Antonio Sau in lotta per salvaguardare il futuro dell’Alivesi
Il sindaco di ittiri convoca un incontro per il 10 settembre «Discuteremo del piano sanitario con la cittadinanza»
ITTIRI. Sembra sempre di più assomigliare a un rebus il futuro dell’ospedale Alivesi. Infatti, a seguito della “Riorganizzazione della rete ospedaliera”, adottata dalla giunta regionale con delibera 38/12, si è scatenato, a livello territoriale, con in prima fila i sindaci dei Comuni dove esistono strutture sanitarie, un movimento trasversale con l’unico scopo di precisare, rivedere, ridiscutere, riorganizzare la sanità. È di questi giorni, infatti, la mobilitazione, più istituzionale che di movimenti o comitati, che mira a incalzare l’assessore regionale alla Sanità, perché spieghi le ragioni e i criteri adottati al fine di capire quali azioni porre in essere per rivendicare ruoli e priorità per le varie strutture sanitarie. A Ittiri, dove da anni, anzi da decenni ormai, si discute di quale debba essere il ruolo definitivo dell'Alivesi, il sindaco Antonio Sau, riprende il testimone, per dieci anni nelle mani del suo predecessore, con l’intento di tagliare il traguardo di un lungo percorso dove, maggioranza e opposizione, si sono trovate spesso in sintonia nel rivendicare un ruolo primario per la struttura di via ospedale. «Il sindaco - si legge in un comunicato a firma del primo cittadino - ha convocato, nei giorni scorsi, i gruppi politici presenti in consiglio comunale, al fine di discutere, insieme, la delibera della giunta regionale e studiare una linea unitaria per preservare l’offerta sanitaria di Ittiri e del territorio. Il gruppo di maggioranza, in assenza dell’opposizione che non si è presentata all’incontro, nonostante l’invito a partecipare per contribuire alla formazione di proposte convinte e condivise, ha ritenuto non accettabile la proposta dell’assessore Arru che prevede per il Nord-Ovest Sardegna un presidio di secondo livello e uno di base. La popolazione di quest’area, pari a 335.000 abitanti - prosegue il documento - giustifica e rende necessario un presidio di primo livello. Per l’amministrazione scrivente - sottolinea Sau - è indispensabile che nel piano sanitario venga inserito un progetto di potenziamento delle strutture territoriali. Nello specifico chiediamo delucidazioni sul funzionamento, sui tempi previsti per l’attivazione e sugli adeguamenti strutturali e tecnologici necessari alla piena funzionalità dell’ospedale di comunità previsto per l’Alivesi». Tra le principali richieste che vengono fatte all’assessore Arru figura il mantenimento degli attuali servizi forniti dall’Alivesi: radiologia, analisi, laboratori, consultorio, ufficio sanitario, uffici Sian e guardia medica notturna. Nonché il potenziamento dei poliambulatori. Al fine di discutere con la cittadinanza la delicata questione dell’ospedale Alivesi - conclude la nota - viene promossa un’assemblea popolare che si terrà presso il Teatro comunale, giovedì 10 settembre 2015, alle 18,30. Saranno presenti il commissario straordinario della Asl 1, Agostino Sussarellu e il presidente della conferenza socio-sanitaria, Leonardo Ladu. All’ordine del giorno la messa a punto di una strategia che consenta ai cittadini del territorio di fruire di una sanità adeguata e di non essere costretti a spostarsi nei capoluoghi anche per sottoporsi a controlli di routine e terapie soprattutto in riferimento alla popolazione più anziana.
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