La Nuova Sardegna

Sassari

Ossi, dall’opposizione arriva una raffica di interrogazioni

di Pietro Simula
Ossi, dall’opposizione arriva una raffica di interrogazioni

I temi affrontati: acqua, edilizia a canone moderato e museo Nel mirino di “Insieme per Ossi” anche i tempi del bilancio

2 MINUTI DI LETTURA





OSSI. Finita la pausa estiva il gruppo di opposizione “Insieme per Ossi” riprende l’attività e torna all’attacco con una raffica di interrogazioni e segnalazioni. Maria Laura Cossu, Cicino Canu ed Elisabetta Sanna si rivolgono al sindaco e agli assessori competenti ponendo dei quesiti su alcune questioni. All’assessore alla Cultura chiedono informazioni riguardanti le determinazioni dell’amministrazione sull’accreditamento del Museo Etnografico comunale alla Rete regionale dei Musei il cui bando scade il 15 settembre. Altra interrogazione, rivolta all’assessore ai Lavori pubblici, riguarda la ripresa dei lavori sul secondo programma straordinario di edilizia a canone moderato. Incalzano poi l’assessore all’Urbanistica interrogandolo sul perfezionamento dell’accordo con dei privati per la cessione al Comune di 2.800 metri quadri di zona S conseguente alla creazione di una zona B3 di uguale dimensione (approvata dal consiglio all’unanimità). Chiedono ancora al sindaco come mai la giunta, senza averne il potere, ha disposto il diverso utilizzo di somme programmate dal consiglio comunale per la ristrutturazione dell’edificio ex San Giovanni Battista.

Nel mirino dell’opposizione anche il mancato funzionamento dell’impianto pubblico di erogazione di acqua potabile di piazza S’Arzoledda da metà maggio e non ancora attivo e sul mancato completamento dell’organigramma del consiglio comunale, delle commissioni comunali e di altri adempimenti di inizio mandato.

Segnalano, inoltre, la compressione degli spazi temporali di esame degli atti avvenuta in occasione dell’approvazione del bilancio di previsione, non rispettando il termine di dieci giorni entro il quale avere gli atti a disposizione secondo quanto disposto dal regolamento. Avvertono, quindi, che la cosa non si ripeta per le linee programmatiche di mandato, che vanno approvate entro il termine massimo di 120 giorni previsto dalla statuto (quindi entro il 30 settembre) e che devono essere consultabili ed emendabili a partire dal 20.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative