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Sassari

Mensa scolastica, tariffe all’insegna dell’equità

di Barbara Mastino
Mensa scolastica, tariffe all’insegna dell’equità

L’assessore Giuseppina Sanna tranquillizza le famiglie preoccupate per i rincari «Per i redditi bassi costi invariati o ridotti, lievi aumenti per chi guadagna di più»

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OZIERI. Più equità nelle tariffe delle mense scolastiche dopo l’introduzione del nuovo calcolo Isee. Lo specifica l’assessore comunale all’Istruzione Giuseppina Sanna, anche in risposta ad alcune “voci allarmistiche” che si stavano diffondendo in questi giorni tra le famiglie. Si tratta di confusione tra reddito e calcolo Isee (per esempio a un reddito (Ise) di circa 29mila, con 5 figli, corrisponde un Isee di circa 8mila euro), che l’assessore, in una nota, chiarisce per tranquillizzare le famiglie: per quest’anno scolastico, tra nuovi calcoli e varie agevolazioni, le famiglie a basso reddito pagheranno quanto o meno dell’anno scorso, mentre le famiglie con reddito più alto pagheranno qualcosa in più.

Le fasce di reddito individuate sono otto, da 1.50 a 5 euro a pasto, e chiaramente sono previste riduzioni per famiglie con più figli.

«La situazione potrà essere valutata con più obiettività solo dopo che tutte le famiglie avranno presentato l’Isee - dice l’assessore Sanna - ma è probabile che la gran parte delle famiglie pagherà una tariffa pari o inferiore a quella dello scorso anno, pari a 3 euro. Coloro invece che sono possessori di un reddito medio-alto, pagheranno di più. Come gli scorsi anni - prosegue -, sono inoltre presenti diverse agevolazioni, come nel caso di più figli iscritti al servizio (che scalano automaticamente nella fascia immediatamente inferiore) o periodi di assenza del bambino per un tempo superiore agli otto giorni. Si terrà inoltre conto se, a seguito di perdita del lavoro, diminuisca la fonte di reddito di cui prima il dichiarante disponeva».

Si è cercato, quindi, di applicare criteri quanto più possibile equi, per venire incontro alle esigenze e alle richieste delle famiglie: esempio su tutti è la riduzione del costo in caso di assenze prolungate, un caso segnalato da molte famiglie e in particolare da quelle dei bimbi più piccoli, che si ammalano spesso.

L’obiettivo di questo miglioramento, dice ancora l’assessore Sanna, è fare in modo che sempre più bambini usufruiscano del servizio mensa: servizio che, come sottolinea l’esponente della giunta, «non è un mero erogatore di cibo ma un momento importante di socializzazione e formazione».

Si potranno fare ancora degli aggiustamenti, caso per caso: su questo punto l’assessore Sanna garantisce la massima disponibilità da parte del Comune («l’amministrazione - dice infatti - resta a disposizione per valutare caso per caso tutte le situazioni, soprattutto quelle dalle quali emergesse una reale difficoltà economica non corrispondente al modello Isee) e assicura che nel futuro, compatibilmente con i vincoli di bilancio sarà valutata la possibilità di andare ulteriormente incontro alle famiglie, «avviando una fase di studio per cercare di migliorare il servizio e limitare al massimo le difficoltà e il disagio economico».

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