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Porto Torres, ricordo di Alina Cossu tra canti e speranze

Porto Torres, ricordo di Alina Cossu tra canti e speranze

Un flash mob alla Renaredda per non dimenticare la studentessa portotorrese barbaramente uccisa e gettata in mare 27 anni fa. Un delitto ancora irrisolto

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PORTO TORRES. Hanno risposto tante persone e di tutte le età, domenica sera in piazza della Renaredda, alla chiamata per partecipare all’evento promosso dal gruppo facebook “Tutti insieme per Alina” per un momento commemorativo in ricordo di Alina Cossu.

Un flash mob per non dimenticare la studentessa portotorrese barbaramente uccisa e gettata in mare 27 anni fa - dalla scogliera tra Balai lontano e Abbacurrente, un delitto ancora irrisolto che pesa come un macigno sulle amiche di ieri e di oggi e soprattutto su una comunità da sempre estranea a questo tipo di cultura violenta.

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Nel primo flash mob è stato proposto l’audio di “The Sound of Silence” in versione gregoriana, incisa da un gruppo inglese, con le persone in piedi, a gambe divaricate, che tenevano la mano poggiata sulla bocca per sottolineare il fatto che “nessuno” ha mai parlato per far conoscere la verità sull’atroce delitto.

Momenti emozionanti anche nel ricordo della maestra Graziella Rando, compagna di scuola di Alina, che ha rimarcato come la città non ha mai dimenticato la studentessa nonostante gli anni e il silenzio. Altri momenti di ricordo nelle parole di Rossella Masala, a nome del gruppo facebook, poi le note della canzone “Più su” di Renato Zero, cantata da tutti, che ha accompagnato il lancio dei palloncini bianchi e rosa verso il cielo. Segnali per ricordare e dare un senso a quella giovane vita spezzata il 9 settembre del 1998 senza un perché. Da qualche tempo, c’è un gruppo sui social, aperto a tutti quelli che credono nei valori della giustizia e della verità, per una società migliore. Una serata anche di riflessione quella nella piazza di fronte al golfo dell’Asinara, comunque, per una vicenda sulla quale restano ancora tanti interrogativi irrisolti dopo anni di indagini andate avanti senza aver trovato chi ha ucciso Alina. (g.m.)

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