Sassari, una banda voleva rubare tre auto dalla «Zunino»
I ladri costretti alla fuga dopo l’intervento della guardia giurata, indaga la Mobile Secondo colpo alla profumeria Canu. Via Piandanna al buio, presi i cavi di rame
SASSARI. L’obiettivo era quello di portare via alcune auto dalla concessionaria Opel di Zunino, a Predda Niedda. Il piano dei ladri - probabilmente organizzati anche per il trasporto - non è riuscito però perché la guardia giurata in servizio di vigilanza ha sentito dei rumori ed è uscita all’esterno costringendo la banda alla fuga. Sull’episodio stanno svolgendo le indagini gli investigatori della squadra mobile della questura.
Sempre ieri, ladri in azione - per la seconda volta in pochi giorni - alla profumeria Canu di piazza Rosario: sono entrati nel locale durante la notte tra sabato e domenica. Le indagini sono affidate ai carabinieri del nucleo radiomobile e operativo della compagnia.
In via Piandanna, invece, da più di un mese tutta la zona è completamente al buio a causa del furto dei cavi di rame, le conseguenze sono purtroppo preoccupanti: furti, auto danneggiate, ritrovamento di siringhe abbandonate per terra da chi ha scelto gli angoli bui per andare a “bucarsi”.
Blitz alla concessionaria. L’allarme è scattato durante la notte. La guardia giurata che presta servizio per conto dell’azienda Zunino, durante il consueto giro nell’area della concessionaria (che è piuttosto estesa), ha sentito dei rumori e notato tre auto - una pronta per essere immatricolata, altre due di clienti e sottoposte a manutenzione - che erano in una posizione insolita, come se stessero per essere portate via. In quel momento, mentre cercava di capire la situazione, il guardiano ha notato delle persone che erano all’interno della zona recintata e si allontanavano a piedi. Immediato l’allarme e l’arrivo di una volante della polizia. Gli agenti hanno effettuato i primi accertamenti, poi l’attività investigativa è passata alla squadra mobile. Eseguiti rilievi con la Scientifica anche alla ricerca di eventuali impronte ed elementi utili per identificare i ladri.
Ladri di profumi. Per la seconda volta in pochi giorni, i ladri - a questo punto potrebbe trattarsi sempre degli stessi - hanno colpito alla profumeria Canu, in piazza Rosario. Martedì scorso avevano agito durante la pausa pranzo, portandosi via profumi e altri prodotti per un valore di circa 5mila euro. Questa volta hanno profittato della chiusura (tra sabato notte e domenica) e si sono impossessati di altra merce.
Il valore deve essere ancora quantificato. Sull’episodio procedono i carabinieri che stanno ovviamente facendo collegamenti anche con il primo furto. Rilevate impronte che potrebbero dare una svolta decisiva alle indagini.
Furti di rame. In via Piandanna i residenti sono in rivolta: da più di un mese, dopo il furto dei cavi di rame dell’impianto dell’illuminazione pubblica, tutta la zona è pericolosamente al buio. Una delegazione di abitanti si è recata in Comune per protestare e chiedere interventi tempestivi per fare tornare la luce. «Ci hanno risposto che la competenza non era loro e ci hanno rimandato alla ditta che ha in gestione la manutenzione dell’illuminazione pubblica: il risultato è che siamo ancora al buio». E l’oscurità sta favorendo le incursioni di ladri e vandali (danneggiate diverse auto in sosta), oltre a creare le condizioni favorevoli per chi ha necessità di nascondersi per attività illecite.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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