«Abbanoa restituisca 400mila euro al Comune»
TULA. Abbanoa risarcisca il Comune di Tula per i circa 400mila euro spesi per il rifacimento della rete idrica della quale ora usufruisce il gestore unico regionale. Lo sollecita il consigliere...
TULA. Abbanoa risarcisca il Comune di Tula per i circa 400mila euro spesi per il rifacimento della rete idrica della quale ora usufruisce il gestore unico regionale. Lo sollecita il consigliere comunale Claudio Meloni, che in una interpellanza chiede che l’amministrazione sbatta i pugni sul tavolo con la società affinché essa si faccia carico del risanamento della situazione creditizia tra il Comune e la Cassa depositi e prestiti, che da anni pesa notevolmente sul bilancio comunale. Risale infatti al 2005 la contrazione, da parte del Comune, di un mutuo da 410 mila euro per la realizzazione della nuova rete idrica: pochi mesi prima della nascita di Abbanoa, che rilevando l’Esaf si accollò, di fatto, crediti e debiti. Solo nel 2010 Abbanoa iniziò a riconoscere le spese sostenute daTula per l’ammortamento del mutuo (116.874,80 euro, per gli anni 2006-2009) e si impegnò a restituirle, ma alle casse dell’ente locale da quel momento sono arrivati solo 41.676,31 euro, versati dalla Regione. Mancano quindi ancora all’appello i 75.198,49 euro dell’ammortamento ma soprattutto gli altri 293.125,20 euro spesi dal Comune: denari che Abbanoa non ha mai ufficialmente riconosciuto di dover restituire anche se, come sottolinea il consigliere Meloni, dovrebbe essere «placido che, una volta riconosciute tali annualità, debba essere riconosciuto l’intero importo sostenuto per la realizzazione dell’opera».
Eppure, ci tiene a rimarcare Meloni, «dal 9 novembre 2006 al 15 ottobre 2014 il Comune ha riconosciuto e versato alla Spa Abbanoa l’importo di 94.415,96 euro, per i servizi erogati dalla società». Per questo il consigliere chiede al sindaco di attivarsi per recuperare l’intero importo, che oltretutto, come ci tiene a sottolineare Meloni, «sin dall’inizio ha interamente gravato su fondi di bilancio», o in alternativa, «conoscendo la disastrata situazione patrimoniale di Abbanoa» per «stipulare una concordata compensazione». Meloni ricorda i risultati di un incontro tenutosi circa tre mesi fa a Cagliari con lo staff dell’assessorato ai Lavori pubblici e nel quale «l’assessore Paolo Maninchedda auspicava un percorso che potesse condurre alla definizione dei rapporti di credito e debito tra i Comuni e Abbanoa Spa». Ciò anche alla luce della recente sentenza del Tribunale civile di Tempio che ha visto condannare Abbanoa al pagamentodi 2.5 milioni di euro per lavori pregressi effettuati da alcuni Comuni dell’alta Gallura. «Ho presentato una simile richiesta a luglio – dice Meloni – e non ho avuto risposta, il Comune si attivi per recuperare quei 364.323,69 appartenenti ai tulesi». (b.m.)
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