Scuola, rientro in aula coi prof vestiti a lutto
Non si ferma la protesta dei docenti contro la riforma dell’istruzione approvata dal governo Renzi
SASSARI. Lunedì prossimo, per l’inaugurazione del nuovo anno scolastico, molti docenti del Sassarese potrebbero indossare un vestito nero o comunque un simbolo di lutto. È l’ennesimo tentativo da parte delle organizzazioni sindacali che tutelano gli insegnanti di manifestare contro la riforma approvata dal governo Renzi, già in fase di attuazione, ma mai digerita da molti addetti ai lavori. L’idea di inscenare questo tipo di protesta è emersa ieri pomeriggio durante un incontro che si è tenuto nel salone Mastino della Cgil, in via Rockefeller, al quale oltre ai rappresentanti sindacali hanno partecipato i portavoce di vari gruppi e comitati. Obiettivo: mettere a punto le iniziative di lotta e di mobilitazione contro la Legge107, ossia la riforma della scuola. Durante il tavolo di ieri è stato anche deciso che il 15, 16 e 17 settembre (rispettivamente a Sassari, Alghero e Ozieri) saranno organizzate assemblee sindacali in orari di servizio, probabilmente per capire se la battaglia ha ancora vigore.
Intanto da Cagliari, proprio su questo argomento, non sembrano arrivare notizie in grado di far tornare il sorriso agli insegnanti in lotta. La giunta regionale sembra infatti intenzionata a non impugnare la legge sulla “Buona Scuola”, così come era stato richiesto dalle opposizioni, chye hanno presentato e poi ritirato un ordine del giorno che proponeva al onsiglio regionale dic impegnare l’esecutivo a presentare un ricorso alla Corte Costituzionale per dichiarare illegittima la legge 107 ed a rivendicare una deroga per ottenere un numero maggiore di posti per i docenti precari chiamati a ruolo attraverso le nuove disposizioni nazionali. Il termine ultimo per impugnare la legge che riforma la scuola italiana scade venerdì prossimo, ma al tema sarà dedicata una seduta del consiglio regionale soltanto martedì 22. (andrea massidda)
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