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Sassari

Deposito cauzionale di Abbanoa, a Ossi i cittadini sono disorientati

di Pietro Simula
Deposito cauzionale di Abbanoa, a Ossi i cittadini sono disorientati

Un accordo tra Comune creditore e gestore del servizio idrico avrebbe dovuto compensare il debito Ma nelle case degli utenti continuano ad arrivare le bollette. L’ex sindaco Lubinu: «Serviva una firma»

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OSSI. A distanza di nove mesi dal comunicato dell’allora sindaco, che invitava a non pagare perché avrebbe provveduto il Comune, e a cinque dalla scadenza degli avvisi di pagamento inviati da Abbanoa agli utenti, sul deposito cauzionale per i cittadini di Ossi è ancora mistero fitto. Da una parte la rassicurazione fatta a tutti gli utenti in carico al Comune sino al 2006 (data del passaggio della gestione del servizio idrico ad Abbanoa); dall’altra le bollette di Abbanoa che continuano a marcare a debito gli importi del deposito cauzionale. Qualcosa non ha evidentemente funzionato nella trattativa tra Comune ed ente gestore del servizio, probabilmente rimasta in sospeso nel passaggio dalla vecchia alla nuova amministrazione comunale. Quest’ultima sembra voler prendere tempo perché vorrebbe vederci chiaro. Ma l’ormai ex sindaco Pasquale Lubinu è categorico: «A conclusione del mio mandato, per perfezionare il tutto, occorreva semplicemente apporre una firma sull’accordo».

Ed ecco, in breve, la cronistoria. A seguito dell’accordo per la compensazione debiti/crediti tra Comune di Ossi ed Abbanoa, riassume Lubinu, il Comune risulta creditore, alla data del 30 giugno 2014, per un importo di euro 708 mila, di cui 200 mila già liquidati e la rimanente parte da erogare secondo successivo accordo. A novembre 2014 Abbanoa comunica ai Comuni la decisione di incamerare il deposito cauzionale e a dicembre arrivano le bollette. Il 9 dicembre sindaco e dg Abbanoa raggiungono un’intesa per lo scomputo del deposito cauzionale dai crediti spettanti al Comune. I dati relativi vengono comunicati all’Ente via mail dalla direzione generale: numero utenze Ossi 2.322, importo complessivo deposito cauzionale 153.626, importo fatturato 143.863. Il problema riguarda tutti gli utenti con contratto precedente al passaggio di gestione da Comune ad Abbanoa (anno 2006).

Nel 1996 il consiglio comunale approva il regolamento per il servizio acquedotto prevedendo il versamento del deposito cauzionale «del resto previsto - osserva Lubinu - anche dai regolamenti precedenti». Ne consegue, ribadisce, che tutti gli utenti che hanno fatto richiesta di allaccio del contatore fino alla data del 29 settembre 2006 avrebbero già assolto all’obbligo del pagamento del deposito cauzionale nei confronti del Comune di Ossi, all’epoca gestore dell’acquedotto. Succede però che nelle fatture emesse a maggio 2015 viene evidenziato il mancato versamento del deposito cauzionale in difformità con l’accordo raggiunto. Alle proteste del sindaco Lubinu da Abbanoa arrivano proposta e bozza di un nuovo atto. Il 28 maggio la giunta delibera «onde consentire al responsabile dell’Area finanziaria di firmare il nuovo atto». Ma tutto si sarebbe fermato a quel punto.

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