Presidio dei lavoratori ai cancelli della Ce.Di.Sa.
La manifestazione dei 180 dipendenti ha bloccato l’uscita di alcuni camion Oggi nuovo incontro all’Ufficio del Lavoro. La Cgil propone la cassa integrazione
SASSARI. Si acuisce la vertenza dei 180 lavoratori della Ce.Di.Sa, la piattaforma logistica per merci e alimentari nella zona industriale di Codrongianos, dopo l’ennesima rottura delle trattative fra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti aziendali. Anche l’ultimo incontro, convocato per la tarda mattinata di ieri all’ufficio del lavoro, fra i segretari territoriali dei lavoratori del commercio e i rappresentanti societari, si è risolto con un nulla di fatto. Le parti hanno comunque concordato di incontrarsi nuovamente questa mattina.
Ieri mattina i lavoratori della Ce.Di.Sa hanno presidiato i cancelli di ingresso del deposito, bloccando di fatto l’uscita degli automezzi, peraltro quasi completamente scarichi. E hanno intenzione di proseguire il presidio fino a quando, spiegano le segreterie territoriali dei lavoratori del settore Trasporti, «non saranno corrisposte le comptenze arretrate e non ancora accreditate, come il rimborso Irpef dovuto».
Un vertenza, quella dei lavoratri della Ce.Di.Sa. esplosa nei giorni scorsi, quando il sindacato ha scoperto che il nuovo partner che avrebbe dovuto far ripartire l’azienda «non è altri che un consorzio interessato esclusivamente all’affitto dell’immobile, peraltro senza sentirsi obbligato all’integrazione del personale». Lavoratori, ai quali l’azienda riconosce il grande senso di responsabilità, che hanno proposto la decurtazione dei salari fino al 20 per cento nella fase di transizione e ripartenza della nuova azienda. «Ma “loro” vogliono azzerarci tutte le anzianità, gli scatti, i livelli contrattuali e ripartire da zero – spiegavano anche ieri i lavoratori – e questo significa una decurtazione minima del 40 per cento. Eppoi non c’è nessuna garanzia per l’occupazione e il nostro timore è che da 180 scenderemo a 50 o 60 lavoratori».
L’unica soluzione possibile, secondo il segretario regionale della Filt-Cgil Arnaldo Boeddu , è il ricorso alla cassa integrazione in deroga che dovrebbe concedere la Regione. «Purtroppo ad oggi, malgrado ripetute richieste formalizzate al tavolo delle trattative, nessuna richiesta é stata avanzata alla Regione Sardegna – sottolinea Boeddu – ed é per questa ragione che chiederemo che nei prossimi incontri che si svolgeranno presso l’Ufficio provinciale del lavoro di Sassari possa essere presente almeno un rappresentante dell'assessorato regionale del Lavoro. Anche perchè – conlcude Boeddu – sono convinto che sarebbero sufficienti pochi mesi per superare questo difficile momento».
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