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Sassari

Ospedali: due settimane per “salvarsi”

di Giovanni Bua
Ospedali: due settimane per “salvarsi”

Lunedì 21 la direzione provinciale del Pd, sette giorni dopo l’incontro con Arru. E intanto la mobilitazione sta crescendo

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SASSARI. Direzione provinciale del Partito democratico lunedì 21, con il presidente del consiglio regionale Gianfranco Ganau a introdurre il tema della riforma della rete ospedaliera e dare il via al prevedibilmente infuocato dibattito. E, sette giorni dopo, decisivo faccia a faccia tra l’assessore regionale Luigi Arru e la conferenza sanitaria della Asl 1, che riunisce i 66 sindaci del nord ovest e che l’altro ieri ha licenziato un documento unitario che in questi giorni verrà discusso e approvato nelle commissioni competenti e nelle aule dei consigli comunali.

Prende forma la road map della vertenza sanità del Sassarese. Cresciuta di livello dopo la ritirata del generale agosto e il primo approfondito esame della proposta di delibera licenziata dalla Regione lo scorso 28 luglio. «Delibera preliminare, aperta – sottolineano dalla Regione – modificabile, anche se non nell’impostazione di fondo. E un disegno forse non compreso nella sua interezza. Anche perché a Sassari gli investimenti previsti per la fusione di Asl e Aou sono davvero importanti».

Alcuni aggiustamenti insomma sono ancora possibili, ed è quello a cui per ora si sono appigliati i sindaci dell’Area vasta, a iniziare da quello di Sassari. Che, pur non risparmiando le critiche, si dice fiducioso. «Il processo di confronto è stato avviato – ha fatto presente Nicola Sanna – e non c'è bisogno di alzare la voce, quanto piuttosto di essere puntuali nell'evidenziare quegli aspetti che stanno a cuore al territorio».

Ma tutto fa pensare che per le partite più grosse lo scontro sarà inevitabile, e non sarà facile da vincere. Su tutte quella legata alla chirurgia pediatrica, e in generale al reparto pediatria che sarà ospitato nel nascituro padiglione materno infantile sulle macerie del palazzo Rosso dell’Asl. Pediatria sarà infatti uno dei fiori all’occhiello del nuovo Mater di Olbia, e gli 11 posti di chirurgia dei piccoli “girati” in Gallura, sicuramente non verranno recuperati, ed è difficile credere che verranno duplicati. Anche perché la “cambiale” del Mater rischia già così di andare completamente a carico del Sassarese: i 267 posti letto convenzionati sono infatti in deroga per tre anni, e dopo andranno assorbiti, si teme proprio da quelli nel nord ovest, già ridotti da 1307 a 1097.

Più che il futuro però ora preoccupa il presente. La riequilibratura tra gli hub di sopra e di sotto appare dovuta. Da capire quali siano i margini di manovra che la Regione concederà. E soprattutto quale sarà la posizione che il Pd sassarese, presente in forze a Cagliari, ha intenzione di prendere. I tempi sono stretti, e le prime importanti risposte arriveranno già dalla direzione di lunedì.

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