Inchiesta sulla villetta di Peru a Sorso: annullato il divieto di dimora per il consigliere regionale

La casa a Sorso per cui Antonello Peru (nel riquadro) è finito sotto inchiesta

L'esponente di Forza Italia è indagato per abuso d'ufficio e abusi edilizi legati alla ristrutturazione della casa, ancora sotto sequestro. Il tribunale del riesame ha revocato le misure interdittive anche per gli altri indagati

SASSARI. Il tribunale del riesame di Sassari ha annullato la misura interdittiva che vietava al consigliere e vice presidente del consiglio regionale Antonello Peru (Fi) di abitare a Sorso nella villetta sequestrata nell’ambito di un’inchiesta per abuso d’ufficio e abusi edilizi legati proprio alla ristrutturazione della casa.

I giudici del Riesame hanno accolto il ricorso presentato dagli avvocati di Peru che, il prossimo 21 settembre, chiederanno ai magistrati di togliere i sigilli dalla casa dell’esponente politico, il più votato del centrodestra alle elezioni regionali del 2014.

Secondo la Procura, la villetta sarebbe stata demolita e ricostruita interamente, invece che ristrutturata in base al piano casa scaduto nel novembre del 2014. La difesa, invece, sostiene - anche sulla base di una perizia - che non ci sia stata alcuna demolizione integrale ma una "ristrutturazione regolarmente concessionata".

Revocate le misure interdittive anche per gli altri 6 indagati.

Il Riesame, inoltre, ha dichiarato inammissibile l'appello proposto dal pubblico ministero Carlo Scalas.

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