La Nuova Sardegna

Sassari

Alla Sgb 380mila euro: «Vogliamo gli stipendi»

di Mauro Tedde

I dipendenti chiedono la destinazione dei finanziamenti in arrivo dalla Regione Domani un nuovo incontro con il commissario della struttura di Ploaghe

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PLOAGHE. Tra notizie più o meno attendibili, snervanti attese e lunghi silenzi da parte delle istituzioni prosegue a Ploaghe la mobilitazione dei lavoratori della Fondazione San Giovanni Battista che da settimane sono in agitazione per il mancato pagamento delle ultime tre mensilità. Situazione che sta rendendo settimana dopo settimana sempre più incandescente l’ambiente che si respira all’interno della grande struttura oltre 200 dipendenti. Lunedì sera si è tenuta la riunione operativa delle rappresentanze sindacali di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl che, a causa della drammaticità della situazione venutasi a creare all’interno del centro riabilitativo e verificata l’assoluta inconcludenza della politica regionale per quanto riguarda il futuro dell’Ipab e in particolare il tanto agognato piano di salvataggio e di trasformazione in Asp, hanno deciso di chiedere un incontro urgente con il commissario straordinario della Fondazione Francesco Bomboi, da tenersi domani alle 12 nella sede della direzione della Fondazione. «Al commissario chiederemo notizie sul percorso di trasformazione e risanamento dell’ente - si legge in una nota - nonché garanzie circa il pagamento delle retribuzioni arretrare, rispetto alle quali ci risulta che la Asl di Sassari abbia disposto un pagamento di circa 350 mila euro». Il riferimento è allo stanziamento di oltre 385 mila euro che la Giunta regionale, su proposta dell’assessore Luigi Arru, ha destinato al Comune di Ploaghe e di poco più di 32 mila al Comune di Sassari, per garantire le prestazioni di assistenza, presso la Sgb, di ex pazienti dell’ospedale psichiatrico di Sassari. Il Comune di Ploaghe ha presentato infatti una richiesta di finanziamento per il pagamento delle rette di ricovero di 12 pazienti nell’Ipab ploaghese, per il periodo compreso tra il primo gennaio 2014 e il 30 giugno 2015. «La Asl non ha più in carico i pazienti dimessi dall’ospedale psichiatrico - ha detto l’assessore - e, come fatto anche in altri casi, abbiamo la necessità della presa in carico di 12 pazienti da parte del Comune di Ploaghe e di 1 paziente da parte del Comune di Sassari, inseriti al San Giovanni Battista di Ploaghe. Ora le risorse stanziate saranno trasferite ai Comuni di Sassari e Ploaghe che, a loro volta, le gireranno alla struttura di Ploaghe”. «Chiediamo sin da ora che tali somme vengano destinate interamente al personale - affermano le segreterie aziendali e territoriali dei tre sindacati - e comunichiamo che in caso di risposte negative o insoddisfacenti in ordine alle istanze che da troppo tempo attendono le dovute risposte, non mancheranno iniziative clamorose, finalizzate a richiamare alle loro responsabilità i soggetti politico-istituzionali interessati».

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