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Sassari

la denuncia

«Mio figlio picchiato dall’autista alla fermata dell’Arst a Porto Torres»

«Mio figlio picchiato dall’autista alla fermata dell’Arst a Porto Torres»

Verifiche di carabinieri e azienda sul racconto del padre di un ragazzo sassarese. Ma il conducente si difende e contattacca: quel ragazzo ha cercato lo scontro

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PORTO TORRES. Sarà un’inchiesta della magistratura ad accertare i fatti: nel frattempo i carabinieri di Porto Torres hanno ricevuto una denuncia nei confronti del conducente di un autobus dell’Arst, nella quale l’uomo è accusato di aver aggredito un minorenne. Secondo la denuncia, presentata dal padre del ragazzo, l’autista avrebbe aggredito e malmenato il minorenne a una delle fermate dell’Arst di Porto Torres. L’episodio si è verificato venerdì mattina.

La direzione dell’azienda dei trasporti pubblici ha subito avviato un’inchiesta interna e ha già ricevuto la relazione firmata dall’autista, accompagnata da un certificato medico redatto dal pronto soccorso dell’ospedale civile di Sassari.

Nella relazione l’uomo racconta di aver invitato più volte il giovane passeggero ad acquistare il biglietto, passeggero che avrebbe reagito in malo modo, assumendo un atteggiamento aggressivo. Fino a sfidarlo apertamente: «Se hai gli attributi scendi dall’autobus che risolviamo la questione da uomini». E a quel punto si sarebbe arrivato allo scontro fisico con il minorenne.

La calma è tornata quando sono arrivati gli uomini della polizia di stato (chiamati dall’autista) e dei carabinieri (chiamati dal ragazzo).

La direzione dell’Arst ha subito nominato una commissione di inchiesta e se i testimoni citati dal conducente dovessero confermare questa versione dei fatti, per quest’ultimo è comunque inevitabile una sanzione disciplinare, come spiega l’Arst. Perché se è vero che nessuno può viaggiare sprovvisto del biglietto, è anche vero che il personale dell’Arst non può reagire alle (presunte, in questo caso) provocazioni dei viaggiatori, tantomeno arrivare allo scontro fisico. Il conducente dell’autobus, spiegano alla direzione dell’Arst, avrebbe dovuto chiedere l’intervento delle forze dell’ordine per obbligare il passeggero a scendere dal mezzo pubblico che si rifiutava di pagare il biglietto.

Dure (ed eventualmente comprensibili) le dichiarazioni del padre del giovane coinvolto nell’episodio di Porto Torres che parla di atto di bullismo da parte del conducente dell’autobus: «Mi chiedo se sia giusto affidare i nostri figli a una persona che potrebbe, da un momento all’altro, compiere gesti inconsulti come quello di picchiare un adolescente con una cattiveria al di fuori di ogni logica, persone che impiegate nei trasporti pubblici e privati che hanno responsabilità di vita umane, dovrebbero essere più controllate».

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