Sassari, vendita di anabolizzanti: assolto in Appello il farmacista Gutierrez
Il professionista era stato condannato in primo grado a 2 anni e otto mesi. Gli avvocati della difesa: «È stato restituito l’onore a un cittadino onesto»
SASSARI. «Il fatto non costituisce reato». Con una sentenza di assoluzione la corte d’appello di Sassari spazza via due anni e otto mesi di condanna che i giudici di primo grado avevano inflitto nel 2012 al noto farmacista sassarese di 55 anni Nicolino Gutierrez. Il professionista – che all’epoca era stato anche arrestato e aveva passato due mesi ai domiciliari – era accusato di aver venduto sostanze dopanti a persone che ruotavano nel circuito del culturismo sporco. Questa era la tesi della Procura.
Ma i giudici ieri hanno accolto la tesi degli avvocati difensori Gabriele Satta e Lorenzo Galisai: il farmacista non poteva sapere che quelle ricette, utilizzate per preparare anabolizzanti, fossero di provenienza illecita. E quindi la vendita del farmaco non poteva essere configurata come reato. I legali dopo la sentenza di primo grado si erano detti sconcertati e allo stesso tempo sicuri che in appello Gutierrez sarebbe stato assolto. E così è successo. «È stato restituito l’onore a un cittadino che ha condotto una vita onesta, divenuto il capro espiatorio di un’indagine caratterizzata dal caos probatorio», le parole della difesa.
ll nome del professionista sassarese era finito nell’inchiesta coordinata dall’allora sostituto procuratore Michele Incani che nel 2003 aveva portato all’arresto di quattro persone e al sequestro di decine di confezioni di sostanze anabolizzanti. Tra gli imputati, oltre al farmacista, c’era anche un culturista – che per diverso tempo aveva frequentato alcune palestre della zona – e altri personaggi di Sassari, Roma e Sennori. Le accuse più pesanti erano però a carico di Nicolino Gutierrez. La Procura sosteneva infatti che il farmacista avesse messo in vendita medicinali con composizione diversa da quella dichiarata. Era stato accusato di truffa per la contraffazione delle ricette mediche, del confezionamento e della messa in vendita di sostanze mediche dannose per la salute pubblica in qualità e quantità diverse da quelle prescritte. Gutierrez era stato arrestato, aveva passato una notte in cella e poi gli erano stati concessi i domiciliari. In seguito il farmacista era stato rimesso in libertà dal tribunale del riesame. Durante il processo, l’imputato aveva sottolineato l’impossibilità di eseguire un controllo sull’autenticità delle ricette e aveva spiegato di avere avuto il primo sospetto che qualcuno abusasse della sua buona fede solo nel 2002 e di aver da subito fornito piena collaborazione ai carabinieri di Sennori. I giudici della corte d’appello non hanno evidentemente ravvisato alcun dolo nella condotta del farmacista e lo hanno così assolto.
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