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Sassari

Scuola, i sindacati uniti: «Mobilitazione a ottobre»

Scuola, i sindacati uniti: «Mobilitazione a ottobre»

Il no alla riforma Renzi ribadito nell’assemblea dei docenti e del personale Ata «Subito l’apertura delle trattative per il rinnovo del contratto nazionale»

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SASSARI. «L’assemblea ritiene indispensabile la prosecuzione della mobilitazione all’esterno delle scuole, per cui invita gli organismi nazionali delle organizzazzioni sindacali a consolidare l’azione unitaria e ripetere la straordinaria esperienza del 5 maggio e dello sciopero degli scrutini, indicendo una giornata di mobilitazione generale della scuola con manifestazione nazionale e sciopero nel mese di ottobre».

È questo, in sintesi, il risultato dell’assemblea sindacale unitaria dei docenti e degli Ata organizzata da Flc Cgil, Cisl, Uil, Snals, Gilda e Cobas. Alla base la ormai nota valutazione negativa «sia per il metodo che per i contenuti» della riforma Renzi sulla Buona scuola.

«La legge 107/2015 – è scritto nel documento diffuso dai sindacati – è stata approvata con il ricatto della fiducia su un unico voto su un maxi emendamento con un articolo e 212 comma, nonostante l’opposizione di tutto il popolo della scuola pubblica manifestatasi, in particolare, con il 70% di adesioni allo sciopero del 5 maggio e con lo sciopero degli scrutini». E continuano a elencare i numerosi “difetti” di questa riforma che «prevede un modello di scuola caratterizzato da aziendalizzazione, gerarchizzazione (con un uomo solo al comando, il preside -manager) e competizione individuale tra i docenti».

Dopo cinque anni di blocco del contratto nazionale, recentemente dichiarato incostituzionale dalla Suprema Corte, «l’assemblea chiede a gran voce l’immediata apertura delle trattative per il rinnovo del Ccnl per il recupero del potere d’acquisto dei lavoratori della scuola, diminuito in media del 30% rispetto al 1990».

E ancora si ritiene «urgente annullare all’interno delle scuole gli effetti più negativi della riforma, con particolare riferimento al Comitato di valutazione, al Pof triennale, all’organico di potenziamento, all’alternanza scuola lavoro. L’assemblea invita docenti, Ata, rappresentanti dei genitori e degli studenti negli organi collegiali a utilizzarle in modo flessibile nei diversi contesti delle varie scuole».

È considerato «inaccettabile che la legge di stabilità, oltre a tagliare 2020 posti Ata in organico di diritto, impedisca la sostituzione del personale Ata per i primi 7 giorni di assenza per i bidelli, per sempre per gli assistenti tecnici e per quelli amministrativi e la sostituzione del docente per il primo giorno di assenza, creando gravi problemi per il normale funzionamento e per la stessa sicurezza». Da qui la richiesta di «ripristinare in toto la possibilità di nominare supplenti». Così come ritengono «che la cattiva scuola non abbia risolto il problema del precariato, sia perché ha creato la figura del “precario di ruolo ricattabile”, con incarichi triennali anche non rinnovabili per i neo assunti, sia perché ha lasciato migliaia di precari nelle graduatorie, di cui molti condannati alla disoccupazione; per cui, chiede, nel rispetto della sentenza della Corte Europea di Giustizia, l'assunzione di tutti i precari docenti e Ata con 36 mesi di servizio».

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