«Acqua slacciata ai poveri e il Comune sta fermo»
PORTO TORRES. «Siamo a conoscenza che almeno 5 famiglie di Porto Torres in situazione di grave povertà hanno subito gli slacci per morosità e da mesi suppliscono alla privazione dell'acqua solo...
PORTO TORRES. «Siamo a conoscenza che almeno 5 famiglie di Porto Torres in situazione di grave povertà hanno subito gli slacci per morosità e da mesi suppliscono alla privazione dell'acqua solo grazie alla solidarietà dei vicini: tutto questo in una città dove il diritto all'acqua è stato calpestato da chi forniva e faceva pagare un servizio idrico indecente (con acqua colorata, “profumata” e non potabile) e nella totale assenza di intervento da parte dell’amministrazione comunale».
Parole del gruppo politico “La Sinistra”, composto da militanti di Sel e autonomi, che denunciano l'inattività politica dell'amministrazione davanti a questa situazione.
«In particolare denunciamo il fatto che il sindaco e il suo vice (assessore alle politiche sociali) – dice il segretario cittadino di Sel, Simone Leoni -, pur messi a conoscenza della situazione e sollecitati ad intervenire, non abbiano affrontato il problema: la soluzione che invece è stata trovata in altri Comuni dell'isola interessati dagli slacci è quella di concordare con Abbanoa dei piani di rientro per le famiglie indigenti seguite dai Servizi sociali, perchè tale procedura permette il riallaccio dell'acqua e il ripristino della dignità umana indegnamente calpestata».
Informazioni che Sinistra ecologia libertà ha acquisito attraverso lo Sportello di segretariato sociale creato nelle scorse settimane, ovvero un servizio gratuito per garantire a tutti di essere informati, aggiornati e sostenuti nella vita quotidiana.
«Privare una persona del diritto all'acqua non è solo assurdo ma illegale e moralmente inaccettabile – conclude il segretario cittadino di Sel Simone Leoni –, soprattutto se la persona a cui l'acqua viene staccata non è in grado di provvedere al suo autonomo sostentamento». (g.m.)
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