La panificazione al tempo del neolitico
Perfugas, nell’ambito della mostra “Trigu” sarà possibile macinare il grano con strumenti in pietra
PERFUGAS. Rimarrà aperta sino al 6 ottobre la mostra sul pane ospitata dallo scorso 4 settembre nei locali della Biblioteca comunale. Tanti i visitatori che hanno sino a quest’oggi potuto ammirare le fattezze, i processi di produzione e lo strumentario che caratterizzano il mondo del pane. “Trigu” (questo è il nome della mostra perfughese) non si limita però ad illustrare le tante vie che il processo di pianificazione segue. Per volontà di chi ha allestito l’esposizione, si propone piuttosto di raccontare le molteplici connotazioni di carattere culturale che la produzione e il consumo del pane hanno. «L'intento – dichiara una delle organizzatrici – è quello di contribuire alla valorizzazione di una tradizione antica come la macinatura del grano e la panificazione».
A “Trigu” è abbinato l’evento del prossimo 4 ottobre, reso possibile dall’adesione della Società “Sa rundine” alle manifestazioni di Famu (Famiglie al museo). Questo prevede la realizzazione di un laboratorio dedicato alla macinatura preistorica e alla panificazione attraverso il quale si potrà cogliere l’importanza che la coltivazione e lo sfruttamento di cereali e grano hanno rivestito sin dal neolitico. Servendosi di macine e pestelli in pietra, simili a quelli realizzati nella preistoria, i partecipanti verranno coinvolti nella macinazione del grano al fine di produrre farina da utilizzare per creare il pane. Oltre a “Trigu”, sarà possibile partecipare alla visita guidata al pozzo sacro predio Canopoli e al Retablo di San Giorgio. La partecipazione al laboratorio e la visita alla mostra sono gratuite. La visita guidata ai due siti costa invece due euro per gli adulti. Per esigenze organizzative è preferibile effettuare la prenotazione presso il Map (079/564241, sarundine@tiscali.it) entro il prossimo 2 ottobre.
Giuseppe Pulina
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