Promozione culturale Elefantino di bronzo a don Tamponi
Castelsardo: premio per la valorizzazione delle opere d’arte Sul “podio” anche la cantina Deaddis e Antonietta Denti
SASSARI. È andato a tre eccellenze del territorio il riconoscimento “Elefantino di Bronzo” promosso dall’associazione “Nuovi Orizzonti per Castelsardo” in collaborazione con l’associazione culturale Su Sidhadu di Nulvi e L’Unione dei Comuni dell’Anglona. L’evento si è svolto nella suggestiva cornice della Piazza del Novecentenario dove sono stati consegnati i premi attribuiti, all’unanimità, da una qualificata giuria tecnica composta dai docenti universitari Marco Milanese (docente di archeologia medievale) e Antonello Mattone (storia delle istituzioni politiche) dell’università di Sassari, dal giornalista Mauro Tedde, dal docente e scrittore Tore Patatu e dallo scrittore e poeta castellanese Giuseppe Tirotto. La prima edizione ha visto trionfare per la sezione “Personalità che hanno inciso in modo significativo nella cultura dell'Anglona”, don Francesco Tamponi per «la sua più che venticinquennale attività pastorale nella diocesi Tempio-Ampurias indirizzato alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione dei Beni Culturali Ecclesiastici dell’Anglona e di tutta la diocesi in cui il territorio anglonese è inserito». A don Tamponi si devono infatti la creazione dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici della diocesi Tempio-Ampurias, la creazione dei musei diocesani in numerose parrocchie e numerosi qualificati progetti di censimento e di valorizzazione del patrimonio. Per “L’azienda del territorio” il premio è andato alla Cantina Deaddis di Sedini «perché coniugando tradizione e innovazione è riuscita a ritagliarsi un ruolo preminente, allevando sapientemente vitigni autoctoni e vitigni internazionali, trasformandone i frutti in vini, i cui sapori e profumi rimandano ai saperi e alla cultura di una regione storica qual è l’Anglona». Il terzo Elefantino, una vera opera d’arte realizzata, nella parte in trachite dallo scultore locale Roberto Budroni e nella parte in bronzo dal fabbro Angelo Mura di Valledoria, è andato ad Antonietta Denti, per la sua ricerca e pubblicazione del libro dal titolo “Cognomi ebraici nel Nord Sardegna. Prima e dopo il 1492” dove si affronta il tema della diaspora degli Ebrei nel Nord Sardegna, con particolare riferimento all’Anglona. Le indagini archivistiche gettano luce sulla presenza degli Ebrei in Anglona, principalmente a Chiaramonti, ma anche a Martis e a Nulvi, dove l’autrice mette in evidenza il ruolo dell’importante famiglia ebraica dei Carcassona, proveniente da Alghero. L’istituzione del premio segna una tappa importante per l’unità dei Comuni dell’Anglona, come è stato rimarcato più volte anche durante la manifestazione, perché si possa camminare uniti per la valorizzazione del territorio sia dal punto di vista turistico che culturale ed economico. Il premio nasce proprio con lo scopo di unire le comunità e ha una natura itinerante. Nel 2016 farà quindi tappa a Nulvi dove è prevista la seconda edizione.
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