Wheeler: «Basta carbone e no al quinto gruppo»
Fiume Santo, il sindaco ha risposto che non ci sono i presupposti economici Nel dibattito anche la proposta per rivedere la convenzione con i proprietari
PORTO TORRES. «Non crediamo che ci siano i presupposti economici ne il fabbisogno energetico per la costruzione del quinto gruppo a carbone nella centrale di Fiume Santo. Il M5S, comunque, è contro la movimentazione del carbone». Parole decise quelle del sindaco Sean Wheeler durante il consiglio comunale di giovedì sera, in risposta a un quesito posto dal consigliere Davide Tellini durante l’intervento per la mozione sulla nuova società proprietaria della centrale termoelettrica di Fiume Santo. Un ragionamento che potrebbe aprire scenari nuovi sulle scelte dell’amministrazione comunale per quanto riguarda il combustibile da utilizzare all’interno della centrale, soprattutto in prospettiva del Piano energetico regionale non ancora completato dalla Regione. La mozione in discussione giovedì era stata presentata lo scorso luglio dal consigliere di Autonomia Popolare, Alessandro Carta, che già allora chiedeva una discussione immediata del documento per ricordare ai nuovi proprietari (multinazionale ceca Eph) quel «documento siglato da tutte le istituzioni locali - con la Regione e con il Governo nazionale - che impegnava le multinazionali alla demolizione dei gruppi 1 e 2 altamente inquinanti, per la costruzione del quinto gruppo rispondente ai parametri dettati dalle norme». Nel dispositivo della mozione era inserito anche il trasferimento della sede legale del gruppo in Sardegna, cosa già avvenuta nei mesi scorsi, e alcuni modifiche adottate in conferenza capigruppo per rendere più attuale un documento datato tre mesi.
«Su tutto la richiesta di un consiglio comunale aperto – ha detto Carta –, dove i nuovi proprietari della centrale dovranno presentare il loro piano industriale alla città». Nel dibattito della mozione è intervenuto Antonello Muceli per i pentastellati: «Propongo la modifica della convenzione con la multinazionale, troppo vecchia, e chiedo alla Eph rispetto massimo sia per l’ambiente sia per le ditte locali che partecipano agli appalti».
Luciano Mura del Pd ha invece ricordato che «l’abbattimento dei due gruppi obsoleti è stata una battaglia portata avanti dalle istituzioni del territorio». Mentre Tellini ha lamentato che «Dal 2013 si sono tagliati 10 milioni di euro per investimenti e manutenzioni a Fiume Santo, e di contro sono aumentati gli incidenti all’interno della centrale». Tutti d’accordo sulla mozione presentata da Carta, comunque, dove spicca la dichiarazione del primo cittadino sulla netta contrarietà del Movimento 5 Stelle alla movimentazione del carbone nella centrale termoelettrica. Il consiglio ha approvato all’unanimità un’altra mozione in tema ambientale: quella che chiede di non avere nel territorio depositi e stoccaggio di scorie nucleari. Il documento, presentato dal consigliere Claudio Piras, mirava a rafforzare il concetto di “Porto Torres città denuclearizzata” approvata dal consiglio comunale nel 2010. Luciano Mura, sindaco in quell’occasione, ha ricordato che esiste anche il referendum consultivo del maggio 2011.
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