La mamma non vuole più l’usufrutto ma teme che i figli paghino troppo
Gentili notai della rubrica “L’esperto risponde”, circa quindici anni fa con mia figlia e mio genero ho acquistato un appartamento: loro due hanno comprato in quote uguali il diritto di nuda...
Gentili notai della rubrica “L’esperto risponde”, circa quindici anni fa con mia figlia e mio genero ho acquistato un appartamento: loro due hanno comprato in quote uguali il diritto di nuda proprietà e io il diritto di usufrutto per l’intera durata della mia vita. L’importo dell’acquisto era di cento milioni di vecchie lire di cui 35 milioni da imputare al diritto di usufrutto. Volevo sapere da voi: se si intende togliere il diritto di usufrutto chi deve pagarlo io, o mia figlia e mio genero? E a quanto ammonterebbe la cifra più o meno?
Fermo il principio che, tranne nel caso di usufrutto successivo, il diritto di usufrutto si estingue con la morte del primo usufruttuario, il trasferimento può avvenire a titolo oneroso (per esempio compravendita o permuta) oppure a titolo gratuito (donazione o rinuncia senza corrispettivo). Spetta alle parti stabilire su chi debbano gravare le spese del trasferimento anche se, per prassi, in caso di trasferimento a titolo oneroso la spesa suole farsi gravare sull’acquirente e viceversa sul donante nel caso di trasferimento a titolo gratuito. Il costo andrà determinato in base al tipo di trasferimento e al valore dell’usufrutto che, ovviamente, diminuisce con l’avanzare dell’età dell’usufruttuario.(Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio)
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