La Nuova Sardegna

Sassari

Congresso sulla tutela del minore

Domani all’Università si discuterà di violenza assistita intrafamiliare

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SASSARI. “Violare il silenzio: la tutela del minore nella conflittualità genitoriale”. È il tema dell’importante congresso nazionale organizzato dalla Camera minorile “Raimonda Fois” di Sassari in programma domani a partire dalle 8.30 nell’aula magna dell’Università. I temi affrontati sono rilevanti e a discuterne saranno nomi illustri. Avvocati, magistrati, sociologi, psicologi illustreranno nelle tavole rotonde in programma durante la giornata i temi della violenza, le problematiche familiari che inevitabilmente insorgono e l’incapacità genitoriale. Argomenti delicati che rientrano tutti in quella che viene definita “violenza assistita intrafamiliare”. Si tratta di una forma di violenza domestica che consiste nell’obbligare un minore ad assistere (da qui il termine “assistita”) a scene di aggressività o violenza verbale, fisica, sessuale tra persone che costituiscono per lui un punto di riferimento oppure su persone a lui legate affettivamente, che siano adulte o minori.

La violenza assistita, in quanto maltrattamento psicologico, comporta comprensibilmente effetti a livello emotivo, cognitivo, fisico e relazionale.

«Anche se non risulta dimostrabile una correlazione lineare tra la violenza assistita e l’insorgenza di esiti clinici – dicono gli organizzatori – conseguenze dannose provocate da abusi, maltrattamenti e violenze si verificano con grande frequenza, anche nei casi in cui il bambino non manifesti un sintomo immediato. Pur in assenza di un sistema nazionale di rilevazione dei minori vittime di maltrattamento, un primo tentativo di raccogliere dei dati è stato svolto dall’Istat che nel 2006 ha effettuato un’indagine telefonica su un campione di 25mila donne di età compresa tra i 16 e i 70 anni per conto del Dipartimento delle pari opportunità».

L’indagine era finalizzata alla raccolta del numero di donne che avessero subito nella loro vita violenza sessuale, fisica, psicologica o che fossero state vittime di stalking. Veniva anche chiesto se durante la violenza subita fossero presenti i figli minori. «Ne è emerso che tra le donne che hanno subito ripetutamente delle violenze da parte del partner erano 690mila quelle che avevano figli al momento della violenza». Un dato allarmante che merita una riflessione seria e il congresso rappresenta proprio un’occasione di conoscenza approfondita di questa grave problematica.

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