La Nuova Sardegna

Sassari

Villa Pozzo torna nelle mani della Regione

La Provincia restituisce lo storico edificio inutilizzato da anni. I Riformatori: ora recuperiamola

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SASSARI. Villa Pozzo torna alla Regione. E si spera che per lei, dopo il suo glorioso passato, si apra almeno un ipotesi di futuro.

La villa, una delle più belle realizzazioni liberty della città, edificata nel 1927 alla fine di viale Caprera, nel cuore umbertino di Sassari, è infatti completamente abbandonata dal 2006, dopo essere finita nella più classica secca di competenze tra Enti. Comprata dalla Regione nel 2001 per due miliardi e mezzo, passata in comodato d'uso alla Provincia e, dopo un breve utilizzo come sede dell'Ente provinciale per il Turismo, totalmente abbandonata 9 anni fa. Anni di degrado e rimpalli di responsabilità, umidità che corrode gli affreschi e fa crollare pezzi di facciata, giardino che cresce selvaggio e risposte che non arrivano, con la targa dell'azienda soppressa da Soru che arruginisce sul cancello.

Ora il cambio di passo: la Provincia non ha individuato un fine istituzionale per l'utilizzo dell'immobile – recita la delibera foirmata dal commissario Guido Sechi lo scorso 17 settembre – l'ordinaria amministrazione attualmente in vigore presso l'Amministrazione Provinciale non consente, né una variazione di utilizzo dell'immobile, né una programmazione futura del suo utilizzo E la Provincia di Sassari non dispone delle risorse economiche necessarie per una congrua gestione e manutenzione straordinaria dell'immobile che versa in una situazione di inutilizzo e che è do garnde importanza storica.

Per tutti questi motivi: «Delibera di restituire l'immobileVilla Caria/Pozzo, situato in comune di Sassari e concesso in comodato d'uso gratuito dalla Regione».

Decisione accolta con grande gioia da molti, a iniziare dai Riformatori, che la situazione di Villa Pozzo avevano di recente, per l’ennesim volta, denunicato. «Apprendiamo con soddisfazione – scrivono i coordinamenti Territoriale e Cittadino – che la Provincia dispone la restituzione di Villa Caria/Pozzo alla Regione. Salutiamo come un passo avanti questa decisione all'interno di una ormai annosa questione da noi stessi sottolineata in una conferenza stampa di non molto tempo fa con sit-in davanti al prestigioso edificio. Forse la nostra ultima sollecitazione così tanto ben sostenuta da La Nuova e dai commenti a sostegno che tanti cittadini hanno fatto pervenire sulla pagina facebook del nostro partito, è servita a qualcosa. Diceva il poeta “e pur si muove!” Forse è la volta buona per invertire una tendenza all'abbandono degli edifici di pregio di Sassari ormai invalsa da un po' troppo tempo. Ci auguriamo che a questo punto la Regione, eventualmente di raccordo con il Comune di Sassari, metta in campo al più presto tutte le iniziative necessarie al fine di ridare dignità ad un così prestigioso edificio. Noi Riformatori siamo qui pronti per collaborare in termini di idee e di iniziative certi di avere l'appoggio di tanti cittadini». (g.bua)

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