Case degli alluvionati all’asta, partecipano solo gli inquilini
Sorso, rientrato l’allarme tra gli abitanti del quartiere che nacque per le vittime del nubifragio del ’67 Il Comune venderà le 16 case in via Ruiu ma a comprarle, a buon prezzo, saranno gli attuali abitanti
SORSO. La vertenza contro la vendita delle sedici case degli alluvionati è rientrata. Quindici dei sedici inquilini di largo Salvatore Ruiu hanno esercitato il diritto di prelazione per acquistare l’appartamento nel quale vivono. Mercoledì scorso, allo scadere dell’asta per la vendita – avviata dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen – non è pervenuta alcuna offerta da parte di terzi. L’operazione di vendita farà confluire nelle casse comunali oltre mezzo milione di euro.
L’asta. Nelle scorse settimane, l’amministrazione aveva bandito una gara per la vendita degli immobili di proprietà comunale. Il prezzo posto a base d’asta era di 36mila euro: una valutazione contenuta che avrebbe potuto stimolare gli appetiti di eventuali investitori esterni. Ma così non è stato, poiché non è giunta alcuna offerta, a parte quelle di 15 dei 16 attuali inquilini. «Quasi tutti gli attuali inquilini – spiega il primo cittadino - hanno deciso di esercitare il diritto di prelazione per acquistare l’abitazione nella quale risiedono. E non essendo arrivata alcuna richiesta di presa visione dello stato degli immobili, non è stata fatta neanche un’offerta riferibile a soggetti terzi».
La soluzione. Durante le scorse settimane, la notizia dell’avviso d’asta aveva fatto scattare le proteste dei residenti di largo Ruiu, che a più riprese avevano fatto presente all’amministrazione di non avere possibilità economiche per comprare. Ma negli ultimi giorni le cose sono cambiate: 15 inquilini su 16 hanno deciso di partecipare all’asta. «Abbiamo cercato di andare incontro agli attuali inquilini per definire con loro una situazione complicata che si trascinava da anni, così da risolvere una volta per tutte il problema dando loro la possibilità di diventare legittimi proprietari», continua Giuseppe Morghen.
Boccata d’ossigeno. Un’operazione, quella dell’alienazione delle abitazioni degli alluvionati del ‘67, che renderà al Comune oltre mezzo milione di euro, dando una vera e propria boccata d’ossigeno alle casse comunali. «La manifestazione di interesse – spiega il sindaco - per il tentativo di alienazione che abbiamo fatto nel 2010 non andò a buon fine. Ma oggi abbiamo raggiunto l’obbiettivo. Resta forse soltanto la situazione di un inquilino che cercheremo di risolvere nei prossimi giorni». Nei prossimi giorni verrà formalizzata l’aggiudicazione dell’asta e si aprirà la fase nella quale i futuri proprietari dovranno porsi il problema dell’accesso al credito. Le strade sono sostanzialmente due: mutuo ipotecario, che dato il reale valore delle abitazioni (più di 36mila euro: darebbe forti garanzia agli istituti di credito) ha buone probabilità di essere concesso; o direttamente un prestito personale, che non necessita di ipoteche.
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