Due nuovi investitori per la bauxite
Una cordata sardo-greca e una società milanese hanno presentato in Regione la loro manifestazione di interesse
SASSARI. Dal sottosuolo, a meno 180 metri, i minatori intravedono uno spiraglio di luce. Ancora le buste non sono state aperte, ma due società hanno manifestato il loro interesse, depositando le proprie offerte e candidandosi per la futura gestione del giacimento di Bauxite di Olmedo. L’assessore regionale all’Industria Maria Grazia Piras ha voluto mantenere il massimo riserbo sui possibili investitori. «Nei prossimi giorni cominceremo a verificare l’affidabilità di queste due società. Se i loro progetti saranno attendibili, cercheremo di accelerare le procedure di affidamento della miniera». La quale, a detta degli operai della S&B, asserragliati nel sottosuolo per rivendicare il loro posto di lavoro, potrebbe riprendere la produzione nell’arco di una settimana. Infatti il giacimento, fermo da luglio, è pronto a ripartire. Si tratterebbe esclusivamente di rimettere in moto i macchinari. Non sono comunque i dettagli funzionali e tecnici dell’impianto ciò che preoccupa i lavoratori. I minatori sono preoccupati sull’eventualità di perdere il loro inquadramento professionale nel passaggio da un gestore all’altro. Uno dei nuovi investitori è pressoché sicuro: si tratta della European Bauxite S.A. Atene, che si è fatta avanti assieme a una società sarda. Il timore dei lavoratori è che la cordata possa sfruttare gli spazi di manovra concessi dal job act, e riassuma il personale licenziato depurandolo di tutte le qualifiche e diritti retributivi acquisiti negli anni. In pratica un reclutamento in saldo con contratti base, e agevolazioni fiscali per tre anni. «Se fosse davvero così – hanno detto gli operai – abbiamo calcolato che la società potrebbe risparmiare, per i 35 dipendenti, almeno un milione all’anno. Una bella speculazione sul territorio e sulla pelle di noi lavoratori». A questo punto spetterebbe alla Regione la tutela dei posti di lavoro e la gestione dell’assorbimento del personale licenziato. «Chiediamo che venga garantito la nostra attuale posizione professionale». La seconda indiscrezione riguarda invece una società milanese. Si tratta della Futura srl. «È’ una buona notizia che siano pervenute due manifestazioni d’interesse – dice il segretario provinciale dell’Ugl Chimici di Sassari, Simone Testoni – ma non possiamo abbassare la guardia: la protesta dei lavoratori prosegue e continueremo a sostenerli fino a quando questa vertenza non si sarà conclusa positivamente.Chiediamo che venga convocato il prima possibile un incontro con l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras, per avere dettagli sui potenziali acquirenti e per poter valutare in maniera condivisa quale sia la migliore proposta per garantire un futuro industriale al sito».
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