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Sassari

Cessa l’allerta: riaperte le scuole

Cessa l’allerta: riaperte le scuole

Allarme meteo: saltate molte visite mediche, dal Cup avvisi agli utenti prenotati

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SASSARI. L’allarme è cessato. Il livello di criticità assente: è la previsione per rischio idrogeologico e idraulico del bollettino regionale emesso ieri mattina dalla Protezione civile regionale.

Dalla Protezione civile comunale hanno fatto sapere che «si è provveduto a comunicare la fine della emergenza in data odierna alle ore 13, tramite il portale web "zerogis", per cui il centro operativo comunale non è più operativo». È terminata la chiusura delle scuole prevista con l'ordinanza del sindaco. Sono anche ripresi i collegamenti della linea ferroviaria Ozieri-Chilivani-Olbia.

Anche il comparto della sanità ha avvertito le ripercussioni dell’allerta meteo. Infatti l’assessorato regionale alla Sanità, dopo la comunicazione da parte della Protezione civile, ha contattato tutte le Asl dell’isola fornendo delle linee guida. Le indicazioni erano queste: «Si consiglia di rinviare visite ambulatoriali non urgenti e di evitare visite non strettamente necessarie ai parenti e conoscenti ricoverati». E ancora: «Nei limiti del possibile, bisogna cercare di evitare le prenotazioni degli appuntamenti nelle giornate dell'1 e 2 ottobre. Si richiede, inoltre, di ricontattare tutte le persone che, per motivi legati al meteo, non si presenteranno agli appuntamenti precedentemente prenotati, per riprogrammare con loro una nuova data». Quindi i vari Cup locali si sono messi subito al lavoro cercando di avvertire i pazienti con un esame già programmato. Gli operatori hanno annullato la prestazione medica facendola slittare alla prima data disponibile negli elenchi. Tuttavia non è stato possibile reperire tutti gli utenti. Perciò quelli che si sono presentati negli ambulatori, essendo il personale medico in servizio, sono stati visitati. Naturalmente le limitazioni riguardavano esclusivamente gli esami che non erano di strettissima urgenza: tutte le emergenze infatti sono state puntualmente espletate. Stesso occhio di riguardo per quei pazienti che avevano già effettuato una preparazione farmacologica funzionale all’accertamento diagnostico. Per questi utenti, rimandare la prestazione a una data successiva, avrebbe significato vanificare tutti i disagi affrontati.

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