«Hanno ragione a protestare, ho già informato il Prefetto»
SASSARI. Una delegazione dell’amministrazione comunale di Valledoria capeggiata dal sindaco Tore Terzitta, dall’assessore ai servizi sociali Beatrice Serra e dal vice sindaco Ettore Puttolu, ha...
SASSARI. Una delegazione dell’amministrazione comunale di Valledoria capeggiata dal sindaco Tore Terzitta, dall’assessore ai servizi sociali Beatrice Serra e dal vice sindaco Ettore Puttolu, ha fatto in modo che gli aniami si placassero.
«Hanno ragione i nostri ospiti a lamentarsi dei disagi che stanno patento da mesi – dice il sindaco – non è possibile mangiare tutti i giorni riso bollito, mezzo bicchiere di latte, un po’ di insalata e della carne di pollo di scarsa qualità, tutto con razioni di cibo veramente non idonee al fabbisogno quotidiano. Senza contare – precisa il primo cittadino – che per quattro giorni i migranti sono stati costretti a cenare al buio in quanto la cooperativa non aveva pagato la bolletta dell’energia elettrica nei tempi dovuti». Diversi cittadini hanno segnalato all’amministrazione comunale che i migranti la sera stavano cenando sotto i lampioni dell’illuminazione pubblica.
«Si è vero – dice l’assessore ai Servizi sociali Beatrice Serra – diversi cittadini avevano visto questa situazione incresciosa e noi ci siamo attivati per consentire ai migranti di avere la luce all’interno della strutture, in modo da poter consumare i pasti al caldo».
I migranti chiedono un incontro urgente con il prefetto o il questore al fine di porre a termine i disagi che continuano a persistere dal mese di maggio.
«Ho telefonato al prefetto – continua il sindaco Terzitta – e gli ho esposto il problema che ormai è arrivato all’esasperazione. Come già detto a suo tempo, noi non siamo contrari all’accoglienza dei profughi ma di certo questo non è un modo civile di trattare i nostri sfortunati ospiti. Auspichiamo che ognuno faccia il proprio dovere». Intanto per il momento grazie anche all’intervento degli amministratori locali la protesta è stata sospesa.
Giulio Favini
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