Salta il rimpasto, Ganau sbatte la porta
La riunione del Pd si arena dopo un’ora. Niente passi avanti: il sindaco Sanna blinda gli assessori Marras e Manca
SASSARI. Sul rimpasto in giunta ieri la chiusura è arrivata dopo nemmeno un’oretta. Nel senso che Gianfranco Ganau ha ascoltato la soluzione messa in campo da Nicola Sanna, ha salutato gentilmente tutti, ha voltato le spalle e se n’è andato. Riunione chiusa e proposta ancora una volta ritenuta irricevibile: le trattative, che secondo il sindaco si sarebbero dovute risolvere in un paio di settimane, non si sono schiodate di mezzo centimetro.
In sostanza non ci sarà mai espiazione nella maggioranza se non si supera il peccato originale dei patti delle primarie. Nicola Sanna non mette in discussione l’asse Carbini-Spanedda-Marras, e blinda anche la sua pupilla Grazia Manca. Con queste caselle ferme, risolvere il rebus sembra impossibile. In ogni modo sinora gli accordi paiono in alto mare, visto che concretamente non si è ancora parlato nè di nomi e nè di deleghe.
Il vertice del Pd si è arenato non appena il sindaco ha fatto intendere di voler sacrificare la neonata formazione di Città Futura. Francesca Arcadu, Lalla Careddu ed Efreen Carta, che in aula contano tre, resterebbero senza rappresentanza nell’esecutivo. E dire che Carta e Careddu, che prima aderivano ad Ora Sì, avevano costituito Città Futura in sintonia con Nicola Sanna. È probabile che dietro ci fossero anche dei patti in vista del rimpasto.
In effetti i tre componenti, in questi mesi di intense trattative, non hanno mai scalpitato e sono rimasti alla finestra. Si diceva di una possibile “promozione” di Efreen Carta al rango di presidente del consiglio comunale.
Ma il disegno del sindaco al momento sembra differente. Lo schema presentato durante la riunione infatti prevede che Sassari Bella Dentro conservi il suo 2 più 2 in aula. Cioè due consiglieri, ovvero Boiano e Ghi, ai quali corrispondono due assessori di riferimento: Alessio Marras e Grazia Manca. Evidentemente a Gianfranco Ganau questo è sembrato un paradosso dell’aritmetica. Città Futura: 3 consiglieri= 0 assessori. Sassari Bella dentro: 2 consiglieri= 2 assessori. I conti, all’interno di questa equazione, non gli tornavano. E non tornavano nemmeno a Giacomo Spissu e Silvio Lai, che hanno sempre posto come condizione di pace all’interno della maggioranza un riequilibrio degli assetti di giunta che tenga conto di tutta la coalizione.
Nella proposta di Nicola Sanna i piccoli partiti, rappresentati dai cinque consiglieri monogruppo Serra, Manunta, Era, Falchi e Manca, riceverebbero un altro assessorato. Infatti in giunta salterebbe la poltrona di Amalia Cherchi (Ora Sì) che dopo il trasloco di Carta e Careddu si ritrova sostenuta dall’unico consigliere Nanna Costa. Questo posto che si libera viene ceduto appunto ai piccoli partiti.
Ma per la corrente Ganau-Lai-Spissu non è ancora sufficiente per riequilibrare un esecutivo che ritengono ancora troppo sbilanciato sul versante del sindaco. «Le crisi municipali – twitta Ganau – si risolvono col buon senso e non riproponendo gli errori che le hanno generate». Si ritorna al peccato originale: dovrebbe saltare anche uno dei due assessori di Sassari Bella Dentro: o Alessio Marras, o Grazia Manca. La corrente di Salvatore Demontis vorrebbe invece chiudere al più presto gli accordi, ma ogni mediazione, tra due blocchi fermi nelle loro posizioni, sta diventando difficile.
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