La Nuova Sardegna

Sassari

San Donato: area preziosa da riqualificare

Interpellanza della consigliera Francesca Arcadu per chiedere interventi strutturali per il centro

2 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. Quali programmi ha l’amministrazione comunale perché siano garantiti al Centro storico basso e all’area di San Donato interventi strutturali che ne consentano la riqualificazione e valorizzazione? Lo chiede Francesca Arcadu, consigliera comunale di Città Futura, che ha presentato un’interpellanza nella quale ricorda quanto contenuto nel programma di mandato del sindaco proprio in merito alla difesa e valorizzazione del centro storico.

L’area di piazza sant’Antonio “crocevia emblematico e strategico” dovrà essere riqualificata per unire il centro storico con l’area industriale e commerciale e viene immaginata come “totalmente rigenerata, di servizio alla residenza studentesca, all’accoglienza turistica o semplicemente alle persone e famiglie che scelgono Sassari per gli acquisti e per lavoro, come è tradizione da anni”; che è ritenuto basilare il tema della sicurezza, per la quale si intende procedere “in sinergia con le istituzioni preposte, puntando a cambiare la cultura e l’atteggiamento nei confronti della vita urbana” nella convinzione che “offrendo maggiore occupazione, più servizi, meno degrado dei quartieri, i fenomeni di devianza e criminalità possano ridursi in modo netto e proporzionale”; che sempre in questo senso, si intende realizzare una città vivibile, sostenibile, animata; che il tema dell’immigrazione viene considerato quale “ricchezza e punto di forza della strategia di sviluppo” che l’Amministrazione ha in mente, e «che non dobbiamo confondere - si legge nel programma del sindaco - con i fenomeni di devianza e criminalità, sui quali certamente occorre intervenire con politiche mirate al tema della sicurezza in senso ampio, che infatti ci sta a cuore e che consideriamo una delle variabili da affrontare per aumentare e la vivibilità e la fruibilità degli spazi urbani”. Il quartiere di san Donato è stato individuato come area territoriale nella quale realizzare gli Investimenti territoriali integrati (Iti) e individua nella programmazione dei fondi europei un target di soggetti fragili (bambini, anziani, immigrati); ma all’interno degli Iti non sono previsti interventi di risanamento e riqualificazione (rifacimento dei sottoservizi, delle condotte idriche e fognarie, degli impianti elettrici, del manto stradale e della viabilità connessa, di sistemazione di edifici in condizioni di incuria). Interventi strutturali che, se non realizzati, non si farà che aumentare il degrado ambientale, architettonico e sociale di un quartiere intorno al quale nei secoli si è generata la città.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative