Peculato, assolto l’ex manager Asl Giannico
L’allora dg era finito sotto inchiesta per l’uso improprio delle auto blu. Il gup: «Il fatto non sussiste»
SASSARI. È vero che con l’auto di servizio gli capitava di raggiungere l’aeroporto di Alghero per prendere il volo che lo avrebbe portato a casa, a Roma. Ma è altrettanto vero che in quelle occasioni Marcello Giannico concentrava nella città catalana anche gli appuntamenti di lavoro: contatti con primari o con l’allora sindaco Marco Tedde. Faceva cioè in modo che a ogni partenza da Fertilia – o a ogni rientro in Sardegna da Roma – coincidessero anche gli impegni legati al suo ruolo di manager dell’Azienda sanitaria locale.
Questa la tesi sostenuta dall’avvocato difensore Massimiliano Ravenna evidentemente condivisa dal giudice Carla Altieri che ieri mattina ha assolto l’ex manager della Asl di Sassari dall’accusa di peculato «perché il fatto non sussiste». Una sentenza che chiude il processo celebrato con rito abbreviato condizionato all’esame di alcuni testimoni che in aula hanno confermato di aver avuto diversi colloqui e incontri con Giannico durante le sue “trasferte” algheresi.
Lo scorso settembre il pubblico ministero Gianni Caria aveva chiesto una condanna a nove mesi di reclusione derubricando l’ipotesi iniziale di peculato per uso improprio in quella più lieve di peculato d’uso.
Secondo la Procura, Marcello Giannico avrebbe utilizzato la Golf in dotazione alla Asl cinquantasette volte (da febbraio 2011 a febbraio 2012) per farsi accompagnare all’aeroporto. Il manager aveva replicato spiegando la sua posizione e rimarcando con forza l’abitudine di girare per la città in bicicletta o con l’utilitaria di sua proprietà, mentre per gli spostamenti di servizio utilizzava la vecchia Golf aziendale o una Fiat Panda dotata di «car tracker», così come previsto per tutti i dipendenti dell’Asl di Sassari. Era stato proprio Giannico a promuovere all’interno della azienda il dispositivo Gps che traccia i percorsi e i consumi di carburante.
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