Petizione per il doppio senso in via Lombardia
Raccolte 350 firme per “riaprire” la strada che porta alla chiesa parrocchiale di Lu Bagnu
CASTELSARDO. Una petizione ufficiale, per la revoca del senso unico di via Lombardia è stata presentata al protocollo del comune nei giorni scorsi, sottoscritta da oltre 350 cittadini.
Il senso unico nella strada che porta alla chiesa parrocchiale di Lu Bagnu, ha creato non poche polemiche sin dal giorno della sua istituzione. La segnaletica è stata installata il 22 maggio scorso mentre l’ordinanza, che ufficializza il provvedimento, porta la data del 30 agosto. Per tutta l’estate comunque fedeli e residenti si sono dovuti adeguare alle disposizioni del traffico anche se numerosi lo hanno ignorato, percorrendo contromano la via Lombardia.
Gli abitanti della zona hanno anche fotografato, e pubblicato sui social network, i mezzi comunali, utilizzati per il servizio di raccolta differenziata, che percorrevano la via in discesa, nonostante i segnali di divieto. La ribellione dei cittadini si è palesata anche con una raccolta di firme, che sono state consegnate in comune a corredo della petizione indirizzata al sindaco Franco Cuccureddu, all’assessore al traffico e Polizia locale Maria Lucia Tirotto, al presidente della commissione Polizia urbana Antonella Fiori, al presidente della Commissione Traffico Giuseppe Serra, al segretario comunale Giancarlo Carta ed al comandante della Polizia urbana Pasqualino Addis.
I cittadini lamentano che «il passaggio obbligato da Via del Mediterraneo, oltre ad allungare i tempi di percorrenza, crea un traffico decisamente aumentato che via del Mediterraneo, “dissestata” come attestato dalla segnaletica verticale, non è in grado di sostenere». Nella via del Mediterraneo, dove si riversa tutto il traffico che non può confluire in Via Lombardia, sono inoltre già accaduti diversi incidenti nonostante il limite di 20 km orari recentemente installato, anche questo senza nessuna ordinanza giustificativa. L’istituzione del senso unico crea disagi anche alle attività parrocchiali. I ragazzi che frequentano l’oratorio, ed arrivano in bicicletta, devono infatti allungare il tragitto, o peggio percorrere la strada contromano, per ottemperare alle disposizioni dell’ordinanza del comandante di polizia municipale. «In alternativa all’ordinanza sarebbe più utile installare un divieto di sosta, – si legge nella petizione – dei dossi rallentatori e/o un segnale di senso unico alternato nei tratti più stretti» .
Donatella Sini
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