Vuole diseredare i fratelli perché ha la sorella preferita
Mi rivolgo ai notai per avere un consiglio. Sono proprietaria di una quota di immobile unitamente ai miei fratelli. Io non sono sposata e i miei genitori sono defunti. Vorrei cedere tale quota...
Mi rivolgo ai notai per avere un consiglio. Sono proprietaria di una quota di immobile unitamente ai miei fratelli. Io non sono sposata e i miei genitori sono defunti. Vorrei cedere tale quota esclusivamente ad una sorella, escludendo gli altri fratelli. Posso farlo per atto di donazione, di vendita o per lascito ereditario senza che gli altri possano avanzare pretese? Se la risposta è affermativa, i notai dell’Ufficio studi possono dirmi quale modo di agire è consigliabile?
Gentile lettrice, come abbiamo avuto occasione di spiegare in altre occasioni in questa rubrica, ai fratelli la legge italiana non riserva alcuna quota di legittima. Per questa ragione lei può dunque liberamente istituire erede sua sorella senza che gli altri fratelli possano avanzare alcuna pretesa.
Quanto alla scelta delle modalità di trasferimento della proprietà dell’immobile di cui è proprietaria in quota, dipende anzitutto dall’effetto che lei vuole ottenere: infatti, con l’istituzione di erede, sua sorella diverrebbe proprietaria solo dopo l’apertura della Sua successione, mentre procedendo mediante donazione o vendita, sua sorella diverrebbe immediatamente proprietaria; inoltre con la vendita Lei riscuoterebbe un prezzo, con la donazione no.
La scelta può anche dipendere dai costi. Il testamento pubblico ha costi molto contenuti, quello olografo non ne ha nessuno. La donazione costa meno della vendita, perché i fratelli godono di esenzione dalla imposta di registrazione sino a centomila euro.
Le variabili in verità possono essere molte, occorre rivolgersi a un notaio per valutare la soluzione più appropriata.(Ufficio studi del Consiglio notarile dei distretti riuniti di Sassari, Nuoro e Tempio)
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