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Occupata la portineria dell’Eni

Occupata la portineria dell’Eni

Comincia l’autunno caldo con gli operai Sicmi, Simind e Revisud senza lavoro

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PORTO TORRES. Solo i cancelli della portineria mare - quelli dove fanno il loro ingresso gli operai dell’indotto che lavorano al progetto chimica verde – sono stati occupati ieri mattina dai lavoratori che si sentono beffati dagli accordi firmati in pompa magna e mai rispettati. La portineria centrale, invece, era presidiata dalle forze dell’ordine, per “facilitare” l’ingresso dei dipendenti delle committenti Eni che, a quanto pare, non avevano alcuna intenzione di solidarizzare con chi ha perso il lavoro da qualche settimana o da chi non percepisce lo stipendio da circa quattro mesi. L’autunno caldo è dunque già arrivato all’interno dell’ex petrolchimico, e le prime vittime sono stati i quaranta operai ex Sicmi che hanno terminato il contratto di lavoro e i lavoratori della Simind che aspettano le loro mensilità prima di riprendere il lavoro. «La situazione rischia di degenerare tra qualche giorno – dice uno degli operai che ha bloccato portineria mare -, quando ci saranno altri lavoratori che andranno in mobilità causa fine lavoro: la Revisud, che si occupa dell’allineamento dei motori, ha perso l’appalto, e non è dato sapere se la nuova azienda che entrerà al suo posto assorbirà nel suo organico gli stessi operai». La Edicom che si occupa di lavori edili, ha già mandato a casa degli operai, e anche per i ponteggiatori della MS isolamenti non c’è alcuna certezza sul fronte lavoro. Ci sono padri di famiglia che devono fronteggiare spese per mandare i figli a scuola e pagare rate del mutuo, altri che dopo più di trent’anni dentro l’area industriale si trovano improvvisamente senza occupazione e senza prospettiva. Sul fronte sindacale, invece, sembra che qualcosa si stia muovendo per cercare di risolvere una impasse troppo pericolosa per un territorio già mortificato dall’assenza di altri investimenti produttivi. «Finalmente – dice un altro operaio -, anche i sindacati confederali di Cgil, Cisl e Uil hanno deciso di incontrarsi nella terza settimana di questo mese nella sede di Confindustria per affrontare il tema del lavoro e degli appalti, alla presenza dei referenti di Novamont, Matrìca ed Eni”. Una notizia rimbalzata ieri pomeriggio dopo la missione di alcuni operai verso le sedi sindacali, per dare un po’ di speranza a chi lotta per portare a casa un risultato positivo sotto tutti i punti di vista.

Gavino Masia

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