Sgb, segnali di speranza dal Consiglio regionale
Presentato un odg per un provvedimento urgente sugli stipendi dei lavoratori Il secondo passaggio sarà la liquidazione dell'Ipab e la trasformazione in Asp
SASSARI. Qualche schiarita comincia a intravedersi nel panorama grigio che stava caratterizzando sempre più la Sgb di Ploaghe. Buone notizie arrivano da Cagliari dove la vertenza SGB è approdata ieri nell’incontro con i capigruppo e nella seduta del consiglio regionale. Ne è scaturito che già nella prossima riunione del Consiglio regionale sarà discusso un provvedimento d'urgenza che garantisca gli stipendi dei lavoratori. La proposta è stata portata all'attenzione dell'aula dal capogruppo di FI, Pietro Pittalis, e accolta dalla maggioranza con il capogruppo del Pd, Pietro Cocco. Già stamattina sarà presentato un ordine del giorno specifico.
«La struttura del San Giovanni Battista ha tutte le caratteristiche per essere inserita a pieno titolo in una rete di servizi - ha detto l’assessore alla Sanità Luigi Arru chiudendo il dibattito in Consiglio sulla vertenza, seguito da vicino dai dipendenti della struttura presenti in aula - abbiamo però la massima attenzione anche ai conti e stiamo effettuando una valutazione sul percorso per l'estinzione dell'Ipab rispetto alla trasformazione in azienda».
«Occorre cogliere lo spirito costruttivo sulla proposta fatta in conferenza di capigruppo che è partita da me ed è stata fatta propria in sintesi del presidente Ganau - ha osservato Pittalis - intanto nell'emergenza occorre risolvere il problema contingente dei lavoratori che non percepiscono gli stipendi. Siamo disponibili a mettere in campo un provvedimento d'urgenza anche domani mattina, ma occorre trovare le risorse che servono da qui ad un paio di mesi e ragionare in prospettiva».
«Nei prossimi mesi discuteremo di questa struttura e di altre simili per affrontare il futuro - ha osservato Cocco - ma innanzitutto prendiamo l'impegno di trovare il modo di mettere in sicurezza i lavoratori per i prossimi mesi».
La giunta regionale dovrà insomma trovare le risorse finanziarie per provvedere al pagamento degli stipendi arretrati del personale anche attraverso anticipazioni sulle prestazioni sanitarie erogabili nei prossimi mesi. L'ordine del giorno unitario, è stato approvato con 42 voti favorevoli e 6 astensioni. Il documento, nato da una mozione (primo firmatario il consigliere di FI Marco Tedde) e tre interpellanze presentate da Roberto Desini (Sdl), Gaetano Ledda (Misto-La Base), dallo stesso Tedde e Antonello Peru, impegna l'esecutivo regionale a definire entro i prossimi tre mesi la liquidazione dell'Ipab e la trasformazione in Asp e a presentare il piano di riorganizzazione del sistema riabilitativo-socio-sanitario attraverso la definizione di una rete che risolva le ulteriori criticità del sistema regionale.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
