Appalti finiti, la protesta destinata a proseguire
PORTO TORRES. L’unica novità sul fronte degli operai dell’indotto che hanno terminato il contratto di lavoro nel progetto chimica verde, rimane l’incontro che si dovrebbe svolgere il 20 o 21 ottobre...
PORTO TORRES. L’unica novità sul fronte degli operai dell’indotto che hanno terminato il contratto di lavoro nel progetto chimica verde, rimane l’incontro che si dovrebbe svolgere il 20 o 21 ottobre nella sede di Confindustria alla presenze dei sindacati confederali e dei referenti delle committenti Eni. Un confronto faccia a faccia dove si parlerà anche di altre aziende che rischiano di perdere la gara d’appalto, il tutto perché ci sono dei ribassi d’asta incredibili che tagliano quasi sempre fuori le aziende del territorio. La Revisud precisa «che non ha perso la gara per la manutenzione meccanica degli impianti, attualmente in corso, e in attesa dell’esito finale gli operatori presenti nel sito non hanno in alcun modo partecipato al blocco dei cancelli operato da altre ditte terze». Discorso diverso, invece, per gli operai della Simind che vantano stipendi arretrati da circa quattro mesi: hanno deciso di non rientrare al lavoro - ritrovandosi ogni giorno fuori dai cancelli della portineria mare - fino a quando non riceveranno le mensilità arretrate, così come promesso a più riprese. (g.m.)
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