Centro storico, arrestata ricercata
È una giovane albanese, aveva accoltellato un connazionale: chiesta estradizione
SASSARI. Nel 2013 aveva accoltellato un connazionale, colpendolo più volte alla schiena. Per questo era stata arrestata e condannate per tentato omicidio: deve scontare un anno e sei mesi di reclusione nel suo paese da dove, però, era riuscita ad allontanarsi.
Manjola Lushnjani, 21 anni, albanese, è stata rintracciata e arrestata dagli agenti della squadra mobile della questura. Sulla donna pendeva un mandato di cattura internazionale e la ricerca - ai fini dell’estradizione - era stata estesa anche all’Italia dove si sospettava che potesse essersi stabilita da qualche tempo.
Ieri pomeriggio Manjola Lushnjani è stata rintracciata dagli agenti in una abitazione del centro storico, dove si era stabilita. Dagli accertamenti eseguiti sarebbe emerso che la giovane donna frequentava ambienti collegati alla prostituzione (dove operano anche altre connazionali).
Accompagnata in questura, l’arrestata ha confermato di essere arrivata in Italia già da qualche tempo e di essersi spostata in diversi regioni fino ad arrivare in Sardegna per stabilirsi a Sassari.
A conclusione dell’operazione, la comunicazione dell’arresto è stata data all’Interpol e al ministero della Giustizia per definire la pratica che consenta di procedere all’estradizione. Nel frattempo la donna è stata trasferita nel carcere di Bancali a disposizione dell’autorità giudiziaria che dovrà decidere sul successivo rimpatrio appena completate le procedure.
Gli investigatori della squadra mobile sono arrivati alla scoperta della cittadina albanese e dell’esistenza del mandato di arresto internazionale (quindi anche della richiesta di estradizione) durante una serie di controlli eseguiti nel centro storico, in una serie di alloggi occupati da donne che esercitano la prostituzione.
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