Fuori Grazia Manca Pace fatta nel Pd e rimpasto in giunta
L’assessore di fiducia del sindaco si sacrifica per l’accordo Ma Nicola Sanna smentisce categoricamente: «Tutto falso»
SASSARI. Stare dietro alle dispute del Pd dà la sensazione di stare dentro un otto volante. Quella di ieri è stata una giornata scandita da un elettrocardiogramma impazzito, fatta di salite e discese, di picchi e abissi. Poi alle 10 di notte, la svolta a sorpresa. Accordo fatto: si sacrifica l’assessore di fiducia del sindaco, quella Grazia Manca che Nicola Sanna ha voluto personalmente nella propria squadra per le Politiche Sociali. Così Sassari Bella dentro conserva solo la poltrona di Alessio Marras, e viene accontentato il gruppo di Città Futura con un posto nell’esecutivo. Gianfranco Ganau ha ottenuto così il riequilibrio che aveva chiesto, il Pd riceve 5 deleghe, i partiti minori della coalizione conservano Ottavio Sanna e adottano Amalia Cherchi e Ora Sì.
Il lieto fine sembra ormai sancito, tutti confermano la pace siglata tranne uno. Alle 22,30 Nicola Sanna «smentisce categoricamente tutto». Niente accordi e niente sacrificio di Grazia Manca. E quanto ai piccoli partiti, che nel pomeriggio avevano inviato un comunicato stampa dichiarandosi soddisfatti della soluzione messa sul tavolo e ribadendo pieno sostegno al sindaco, all’ultimo potrebbero tirarsi indietro. Sel non sembra troppo entusiasta di un assessore vicino a Maninchedda e di un’altra che proviene da Ora Sì. Quindi l’otto volante si potrebbe rimettersi in moto, Grazia Manca potrebbe non immolarsi più e non bisogna dare nulla di scontato.
Eppure le premesse di questa lunga giornata non facevano sperare niente di buono. La riunione convocata per le 17 restituisce bene il senso del braccio di ferro in atto.
Il sindaco Nicola Sanna aveva chiesto che si ritrovassero attorno a un tavolo tutte le sensibilità del Pd. Quindi gli invitati erano i vari Luigi Lotto, Cicito Morittu, Giovanna Sanna, Gavino Manca, Giacomo Spissu, Silvio Lai, Salvatore Demontis, Gianfranco Ganau oltre naturalmente il segretario cittadino Fabio Pinna. Ma questa riunione di famiglia allargata non piaceva ai reali protagonisti di questo risiko politico, cioè Ganau-Lai-Spissu perché ormai si era arrivati a un punto dove non servono troppe voci, ma solo delle soluzioni concrete.
E infatti, non appena i tre avevano capito che Nicola Sanna sul tavolo delle proposte non avrebbe portato uno dei due assessorati di Sassari Bella Dentro, avevano preferito non perdere tempo e far saltare l’incontro. Perciò riunione slittata ancora di due ore, in attesa che sul foglio di carta venisse ridisegnato un riequilibrio dell’esecutivo sulla base del numero dei consiglieri e del peso delle correnti all’interno dell’aula.
Beninteso: non c’è in gioco semplicemente una spartizione di singole poltrone, perché se così fosse il rimpasto sarebbe già stato chiuso da un pezzo. In ballo c’è una riaffermazione delle leadership dentro il Pd, e una mancanza di stima e fiducia reciproca che complica qualsiasi compromesso.
Per questo si è arrivati a un punto morto dove sia il sindaco che Ganau-Lai-Spissu non intendevano retrocedere di un millimetro.
Nicola Sanna, dopo aver prevalso alle primarie e forte di un’affermazione elettorale plebiscitaria, ha tentato subito di forzare la mano cercando di scardinare l’ingerenza delle altre correnti del Pd. Ha fatto l’asso piglia tutto in giunta, ha fatto dietrofront sulla ztl interrompendo la continuità amministrativa con Ganau. Approccio coraggioso da un lato. Purtroppo però non ha mai avuto i numeri per portare avanti un simile scelta di rottura e la sua rotta solitaria si è arenata sulle secche della politica, che invece è fatta anche di mediazioni e di sterzate. Ora sta pagando lo scotto del suo azzardo: gli altri capicorrente non erano disposti più a fare alcuno sconto, chiedevano il sacrificio di uno degli assessori di Sassari Bella Dentro. O l’alleato di ferro alle primarie Alessio Marras, o la sua pupilla Grazia Manca. E ne facevano una questione di principio e di numeri: Città Futura, con 3 consiglieri eletti, non ha un rappresentante in giunta. Sassari Bella dentro, con 2 consiglieri, vanta due assessori di riferimento. O si riequilibria la discrepanza, oppure niente rimpasto condiviso. Alla fine sul piatto è arrivata la delega di Grazia Manca. Salvo ripensamenti.
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