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In un libro la vita di Faber raccontata dagli amici sardi

PATTADA. Una bella serata quella di sabato scorso, nei locali del centro culturale “Il rotolo”, passata in compagnia del ricordo di Fabrizio De Andrè. Organizzata dalla pro loco Lerron, la...

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PATTADA. Una bella serata quella di sabato scorso, nei locali del centro culturale “Il rotolo”, passata in compagnia del ricordo di Fabrizio De Andrè. Organizzata dalla pro loco Lerron, la presentazione del libro “Fabrizio De Andrè e l’isola paradiso” ha attirato tanti fan del musicista genovese ma sardo d’adozione. Curato da Giovanni Gelsomino, il libro racconta storie e testimonianze inedite raccontate dai tanti amici sardi di De Andrè. Un mito che tuttora unisce vecchie e nuove generazioni. Il cantante amava così tanto la Sardegna che vi si trasferì nel 1976 con la famiglia, a L’Agnata (a una decina di chilometri da Tempio) come spiegò ad amici e fan: «Mi sento più contadino che musicista, questo è il mio porto, il mio punto d’arrivo, qui voglio vivere, diventare vecchio, vedere la vita che continua». La presentazione è stata accompagnata dalle musiche di Alessandro Azara e Uccio Soro, tra un bicchiere di vino e una chiacchiera con l’autore del libro e Tore Corveddu, che ha presentato la serata.

Elena Corveddu

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