Rapina al bancomat, due scarcerati
Restano invece in cella 4 dei 6 banditi autori del colpo all’aeroporto di Alghero
SASSARI. Sono finiti in carcere lo scorso 21 settembre con le accuse di rapina e danneggiamento aggravati. L’episodio è l’eclatante assalto al bancomat dell’aeroporto di Alghero che aveva fruttato ai banditi un bottino di 62mila euro. Prima che venissero intercettati dai carabinieri del nucleo investigativo e dai colleghi delle compagnie di Sassari, Porto Torres e Alghero. A Bancali erano finiti Giuseppe Dessì, 63 anni, di Sorso, Aron Llulla, di 34 anni, albanese, Jenica Spiridon, di 42, Alecu Gheorghe, di 47, Ciprian Busuioc, di 45, e Mitica Bararu, di 44, tutti romeni. Ieri mattina il tribunale del Riesame ha scarcerato Dessì e Bararu non rilevando evidentemente la necessità della permanenza in carcere. Dessì, l’unico italiano e sardo, era accusato di aver fornito alla banda una base logistica nella marina di Sorso. Una sorta di appoggio per incontrarsi e pianificare il colpo. Per gli altri quattro componenti del commando, invece. il tribunale ha respinto le richieste degli avvocati difensori e dovranno quindi restare a Bancali.
I sei avevano costruito un piano praticamente perfetto realizzato «con sfrontata arroganza» per usare le parole del comandante provinciale, colonnello Giovanni Adamo. Piano che era saltato grazie alla tempestività con la quale i militari avevano bloccato i primi tre componenti del gruppo e, in un seconda fase, gli altri tre. Il tutto dopo un lungo e pericoloso inseguimento nella strada tra Alghero e Sorso durante il quale un’auto dei carabinieri era stata anche speronata. (na.co.)
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