Operatore Sceas sorpreso con i cassonetti nel cortile
Sorso, il presunto dipendente infedele è stato denunciato per ricettazione L’incredibile vicenda è emersa durante un battibecco tra lui e un suo collega
SORSO. Critica il collega perché indossa le scarpe sbagliate e dopo poche ore finisce denunciato per ricettazione. È la vicenda che ha dell’incredibile accaduta nei giorni scorsi a Sorso. Il protagonista è un dipendente della Sceas, la società che gestisce il servizio di igiene ambientale in città. L’uomo ha innescato un animato battibecco con un collega dal quale è emerso un segreto inconfessabile. Parte una soffiata e i carabinieri della stazione di Sorso recuperano nove cassonetti sottratti alla ditta e sistemati all’interno di un terreno di proprietà del dipendente infedele. La refurtiva è stata riconsegnata e l’uomo denunciato per ricettazione. Ora i militari indagano per risalire all’autore del furto.
La vicenda. Il fatto è accaduto il 5 ottobre. Sono le sei del mattino di un lunedì come tutti gli altri. Divisa pesante e cuffietta per proteggersi dall’umidità, e via sul camion dei rifiuti per fare il “porta a porta” a Sorso. Sembrava una giornata tranquilla, ma uno dei netturbini in forza alla Sceas – la ditta che gestisce il servizio di igiene ambientale – è in vena di provocazioni. Prende di mira un collega, gli contesta di portare le scarpe da tennis invece che le cosiddette antinfortunistiche, cosa che fanno tutti gli altri colleghi. Volano parole irripetibili, via guanti e cuffiette perché il clima si fa sempre più incandescente. Quell’altro reagisce piccato e gli rende pan per focaccia, replica che per le scarpe da tennis ha l’autorizzazione del responsabile. Poi affonda il colpo, e gli rinfresca la memoria rinfacciandogli un certo “segreto” nascosto in quella famosa campagna. L’indicazione viene ripresa da orecchie indiscrete e per il “contestatore” il boomerang è servito: in poche ore i carabinieri della stazione di Sorso individuano nove cassonetti della Sceas, tutti sistemati all’interno di un terreno di proprietà del primo.
La refurtiva è stata restituita alla Sceas e il dipendente infedele è stato denunciato per ricettazione, un reato per il quale si rischia la reclusione sino a 6 anni. Ora i militari della stazione di Sorso proseguono le indagini per risalire all’autore del furto. Di particolare aiuto saranno i filmati delle videocamere di sorveglianza presenti nella struttura, che potrebbero aver immortalato il momento in cui i contenitori di rifiuti sono stati portati via.
L’ecocentro. La struttura che ospita l’ecocentro è di proprietà del Comune di Sorso ma concessa in comodato alla ditta che gestisce l’appalto dell’igiene ambientale, la Sceas. Per questo la vicenda è rimasta relegata nelle 4 mura societarie: l’amministrazione comunale non è stata informata del fatto.
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