Rissa nel campo dell’Audax, testi in aula
A processo l’allora allenatore della squadra juniores che quel giorno del 2011 sfidava la Torres
SASSARI. «Ricordo benissimo il momento in cui Gian Franco Scanu si alzò dalla panchina, raggiunse il punto del campo in cui c’era la rissa e sferrò colpi ovunque. Non ho presentato querela contro di lui perché non l’ho visto colpire direttamente mio figlio ma non posso escludere che fu proprio Scanu (allenatore dell’Audax ndc) a provocarne la caduta a terra che ne richiese il trasporto immediato in ospedale». È la testimonianza di un padre che dalle gradinate del campo del Carmine dove nel 2011 si giocava la partita di campionato Juniores tra l’Audax di Alghero e la Torres vide a un certo punto il proprio figlio cadere e perdere i sensi. Intervenne il 118 che lo trasportò d’urgenza in ospedale: qui il ragazzo venne sottoposto a diversi accertamenti, in un primo momento infatti le sue condizioni erano sembrate molto gravi. Poi fortunatamente si riprese. All’epoca aveva solo 15 anni.
Dopo quei fatti la questura aveva imposto al mister il divieto di accesso per tre anni in tutti i luoghi, nel territorio nazionale e degli stati dell’Unione europea, dove si svolgono manifestazioni sportive. Ma nel 2013 il Tar ha cancellato il Daspo (che era stato ridotto dal gip a due anni) nei confronti di Scanu. Secondo i giudici della prima sezione, infatti, il provvedimento del questore, fatto proprio dal prefetto in sede di esame del ricorso gerarchico, affondava le sue radici in accuse non sufficientemente provate. Secondo i giudici del tribunale amministrativo regionale che avevano accolto il ricorso dell’avvocato Antonello Fiore - risultava «provato l’intervento dell’allenatore per sedare la rissa e non anche la sua partecipazione attiva allo scontro». Scanu aveva infatti sempre sostenuto di non aver aggredito i ragazzi della squadra avversaria.
Di sicuro, a dieci minuti dalla fine del match, sul risultato di 3-3, nel terreno di gioco era scoppiato un vero e proprio finimondo. Al quale – secondo alcuni racconti, compreso quello del padre del ragazzo finito in ospedale – Scanu avrebbe partecipato scattando improvvisamente dalla panchina. L’episodio aveva suscitato scalpore ed erano intervenute anche due pattuglie dei carabinieri e della polizia. In seguito alla rissa, il mister era stato squalificato dalla giustizia sportiva, ma successivamente la commissione disciplinare aveva annullato il provvedimento. Questo non aveva evitato all’allenatore il Daspo emesso dalla questura.
«Lo svenimento di mio figlio – ha dichiarato il padre in aula – è dovuto al comportamento di Scanu che avrebbe dovuto dare l’esempio in quella occasione. Su questo non ho dubbi». Il processo è stato rinviato al 26 febbraio per l’esame dell’imputato.
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