La Nuova Sardegna

Sassari

Poic, un milione di euro “rispedito” alla Regione

di Salvatore Santoni

Polemiche a Sorso per la mancata assegnazione dei fondi alle imprese Il consigliere Roggio (Pd): «Il regolamento era formulato in maniera sbagliata»

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SORSO. Un milione di euro dalla Regione, ma soltanto due imprese di Sorso a beneficiarne per una piccolissima parte. È il dato emerso durante una recente seduta della commissione bilancio, che ha analizzato le risultanze dei finanziamenti Poic 2014 (Programmi operativi per l’imprenditoria comunale) e corretto un errore nel regolamento che dispone l’erogazione dei fondi regionali. Dura presa di posizione del presidente di commissione e vice capogruppo Pd, Michele Roggio: «ancora una volta, le scelte intraprese dall’amministrazione Morghen sono state fallimentari».

Occasione persa. Dall’esame degli atti - fatta in commissione dai tecnici di fronte ai consiglieri - è emerso che del milione di euro, inizialmente stanziato dalla Regione, «sono state soltanto due le imprese ad usufruirne e per appena complessivi 50mila euro: buona parte del finanziamento è andato infatti perduto», denuncia il consigliere Dem.

Il bando. Il bando sorsense, derivato da quello regionale ma redatto seguendo le linee guida inserite nel regolamento comunale approvato il 7 febbraio 2014, prevedeva il sostegno all’imprenditorialità locale attraverso la predisposizione di sgravi fiscali per alcune tipologie di attività imprenditoriali del territorio. Per ogni impresa aggiudicataria - i posti disponibili erano almeno 20 - era previsto un prestito a tasso zero rimborsabile in 5 anni a partire da un minimo di 15mila euro fino a un massimo di 50mila.

Il regolamento. Ad azzoppare il bando, sarebbe stato proprio il contestato regolamento, scritto pensando a sgravi fiscali quando invece la Regione intendeva erogare contributi per rilanciare alcune tipologie di attività imprenditoriali del territorio. «L’amministrazione, attraverso il ricorso a un regolamento scellerato, ha approntato scelte disastrose e pesantissime, realizzando uno spreco di risorse economiche che andavano in soccorso alle imprese locali», continua Roggio, che aggiunge: «Un sussidio di questo tipo risultava importantissimo specie in una fase storica come questa caratterizzata da difficoltà di natura economica note a tutti. Il regolamento andava casomai formulato creando le condizioni per sfruttare a pieno le risorse».

«Giunta distratta». In conclusione, la stilettata alla giunta comunale, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen. «Auspico - conclude il consigliere - che in futuro non si ripetano episodi analoghi di pessima gestione del denaro pubblico. Infatti, l’esecutivo si conferma distratto, molto più attento nell’organizzare eventi per l’estate piuttosto che dimostrare interesse per lo sviluppo economico locale».

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