Le opportunità del Piano di sviluppo rurale
A Ittiri un dibattito sulle potenzialità offerte ai giovani e a chi intende avviare attività nelle campagne
ITTIRI. Il Piano di Sviluppo Rurale (PSR) 2014-2020, così come approvato dalla Commissione Europea nell'agosto del 2015, è stato illustrato nell’ex pretura dal consigliere regionale Pier Mario Manca nel corso di un incontro dibattito promosso dal Partito dei Sardi. Presente il sindaco Antonio Sau e l'assessore all'agricoltura Gian Mario Cossu. Un folto pubblico, prevalentemente composto da amministratori e imprenditori del settore agro pastorale, ha seguito con particolare attenzione la presentazione, da parte dell'agronomo Elio Caputo. Manca, esperto del settore, ha focalizzato l'attenzione sulle numerose opportunità che il Piano offre ai giovani che intendono avviare nuove attività nelle campagne, non trascurando i sostanziali incentivi per i singoli operatori in attività, per le associazioni e per gli enti locali.
Il PSR, finanziato dalla Feasr (Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale), prevede interventi, per la Sardegna, per un importo complessivo di circa un miliardo e trecento milioni di euro da utilizzare entro il 2020. Il programma, ha spiegato Pier Mario Manca, è articolato in sei priorità generali: trasferimento di conoscenze e innovazione nel settore agricolo; potenziamento competenze in agricoltura; promozione e organizzazione filiera agroalimentare; preservazione, ripristino e valorizzazione ecosistemi; uso efficiente delle risorse per passaggio ad un'economia a basse emissione di carbonio; riduzione povertà e sviluppo dell'economia nelle zone rurali. Il Piano che, entro il prossimo gennaio, vedrà pronti i vari bandi con la relativa canalizzazione dei fondi, ha sottolineato Manca, non è rivolto solo a chi opera nelle campagne ma anche agli amministratori e ai professionisti. Tra le molteplici cifre destinate ai diversi interventi una in particolare ha destato perplessità e accese critiche. Riguarda i 35.000.000 di euro destinati alla salvaguardia della gallina prataiola, una specie che, secondo il Piano, è a rischio estinzione. Nicola Cossu, responsabile amministrativo della Latteria Sociale Cooperativa Ittirese, ha denunciato, con forte determinazione, l'insensibilità dell'assessore regionale all'agricoltura, sulla esigenza, più volte segnalata, di una adeguata e maggiore attenzione per il comparto lattiero caseario definendo il contenuto del Piano frutto di menti malate. Con la logica del bicchiere mezzo pieno, comunque, i presenti hanno mostrato grande interesse per il contenuto del PSR. Non rimane che attendere le domande, che perverranno da tutta la Sardegna, per capire la credibilità e fattibilità delle diverse misure, almeno quelle che prevedono spese di interesse diffuso.
Vincenzo Masia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
