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Sassari

Guerra borgate-assessore Lampis i comitati convocati da Bruno

di Gian Mario Sias
Guerra borgate-assessore Lampis i comitati convocati da Bruno

Alghero, per spegnere la polemica il primo cittadino incontra questo pomeriggio i rappresentanti L’obiettivo è di stabilire le regole per la nascita e il funzionamento degli organismi del territorio

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ALGHERO. A far scattare la polemica è la presentazione in pompa magna di #mondorurale da parte dell’assessore Natacha Lampis, e nel giro di pochi giorni si scatena lo scontro politico in vista della riorganizzazione dei comitati di borgata.

Ad aprire il fuoco sono proprio loro. «L’assessore Lampis organizza una manifestazione a casa nostra e noi non ne sappiamo nulla, il sindaco le ritiri la delega – attaccano –. Natacha Lampis privilegia come interlocutori personaggi che non rappresentano le borgate». Seguono parole di fuoco da parte di Antonio Zidda, Pina Congiu e Tonina Desogos, presidenti dei comitati di Sa Segada – Tanca Farrà, Maristella e Guardia Grande – Corea.

Nel documento appare anche Francesco Dore, presidente dell’Associazione Guardia Grande, che replica. «Massima collaborazione e fiducia per l’operato dell’assessore Lampis, il presidente è dispiaciuto per l’uso improprio della sua persona».

Passano poche ore e tutto diventa chiaro. «Via al percorso di definizione del regolamento per la nascita, il funzionamento e il riconoscimento dei comitati di quartiere e di borgata», annuncia il Comune di Alghero. «È un passo importante, darà vera rappresentanza e valore ufficiale agli insostituibili comitati che già animano il territorio», sottolinea il sindaco Mario Bruno.

«Per far fronte all’esigenza sempre più pressante dei cittadini di contribuire a risolvere i problemi della propria zona di residenza e vista la nascita sempre più frequente di comitati spontanei di quartiere, si ritiene indispensabile dotarsi di uno strumento ufficiale di rappresentanza territoriale», era stata la richiesta di Mimmo Pirisi ed Enrico Daga del Partito Democratico.

I comitati sono stati convocati per oggi alle 19 a Sant’Anna, ma qualcuno potrebbe non averla presa bene.

Il documento dei presidenti delle borgate ha suscitato indignazione anche per i toni. «Leggo una violenza in più, mi chiedo se la valutazione di una donna in politica debba necessariamente oscillare tra “poco di buono” o “minus habens”, a prescindere dalla sua attività», dice Giusy Piccone, consigliere comunale. «Le parole sono, e sempre saranno, importanti», aggiunge.

In vista dell’incontro di oggi, Mario Bruno cerca su facebook di portare la calma. «Non bisogna superare il limite – esorta il sindaco - ho convocato i comitati per mettere regole condivise e osservarle».

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