Sassari, positivi alla cocaina quattro giovani che guidavano ubriachi
Primi controlli antidroga mirati della polizia stradale in provincia. Cinque persone denunciate, sette sanzioni e patenti ritirate
SASSARI. Hanno tra i 23 e i 36 anni e nella notte tra sabato 17 e domenica 18 guidavano ubriachi e sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, in particolare cocaina e cannabinoidi. Il dato preoccupante emerge dai controlli mirati eseguiti dalla Sezione di polizia stradale con la collaborazione del personale dell’Ufficio sanitario provinciale, del reparto volanti della questura di Sassari e di una Unità cinofila antidroga della questura di Oristano. L’attività è stata svolta per la prima volta nella provincia di Sassari con l’impiego dell’apparecchiatura «Drager-Drug Test» messa a disposizione dalla fondazione Ania.
Denunce. Nel corso del servizio notturno, le pattuglie hanno elevato sette contravvenzioni per guida in stato di ebbrezza alcolica e cinque persone sono state denunciate. Il dato inquietante è che 4 automobilisti risultati positivi all’alcoltest avevano assunto anche sostanze stupefacenti.
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Nuovi sistemi. Nonostante il sospetto ormai diffuso di automobilisti che si mettono alla guida in condizioni psicofisiche alterate, la polizia aveva avuto finora grosse difficoltà ad eseguire gli accertamenti. Perché i controlli dovevano essere effettuati con un medico al seguito e una sorta di laboratorio chimico viaggiante. Così, stanare chi circola al volante sotto l’effetto di droghe non è mai stata impresa facile.
La svolta. Ora la situazione cambia. Spesso i controlli alcol e droga sono associati, nel senso che se gli operatori della pattuglia hanno sospetti sul fatto che l’alterazione della persona controllata non sia causata solo dall’alcol, dopo avere seguito l’alcoltest la sottopongono a un cosiddetto strumento “precursore”. Si tratta di un macchinario elettronico che analizza la saliva. Se il primo risultato è positivo, viene prelevato un secondo campione (con l’ausilio del medico della polizia) da spedire al laboratorio del Centro di Tossicologia forense della polizia di Stato di Roma per ulteriori accertamenti. Da lì - entro cinque giorni - arriverà il responso inconfutabile e valido a fini legali. Nel frattempo scatta il sequestro dell’auto e il ritiro della patente.
Verifiche veloci. I servizi effettuati nella notte tra sabato e domenica - oltre a confermare il sospetto che diverse persone si mettono alla guida ubriache e sotto gli effetti di droghe - hanno permesso di testare un sistema (sperimentato per la prima volta nel Sassarese ma l’iniziativa si svolge su tutto il territorio nazionale) per velocizzare le operazioni e controllare gli automobilisti in tempo reale. E quello che conta è dare un contributo fondamentale per favorire la prevenzione e valorizzare il concetto della cultura della sicurezza.
Il programma. I controlli saranno ripetuti con continuità, con una strategia che mira a tenere in maggiore considerazione le zone frequentate da giovani e i luoghi abitualmente frequentati. Saranno intensificate le verifiche alcol-droga, con la consapevolezza di dare un contributo fondamentale per evitare incidenti causati da chi guida sotto l’effetto di sostanze alcoliche e stupefacenti.
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