La Nuova Sardegna

Sassari

Ecco la giunta, comincia l’era Sanna II

di Luigi Soriga

Ieri esordio degli assessori in consiglio comunale, bordate pesanti dell’opposizione alla relazione annuale del sindaco

3 MINUTI DI LETTURA





SASSARI. L’esordio della nuova giunta capita proprio a fagiolo: il primo argomento da trattare in Consiglio era la Relazione annuale del sindaco sull’attività della giunta. Occasione migliore per mettere un punto ed andare a capo non poteva capitare.

Certo che le letture di ciò che è accaduto sino a questa linea di demarcazione, che proietta Sassari nell’era Sanna II, sono molto differenti.

Il sindaco, nelle sue pagine dense di inchiostro, parla di un periodo travagliato ma proficuo. Pieno di contrasti interni ma anche di iniziative positive per la città. E ringrazia il suo staff, e soprattutto l’assessore martire Grazia Manca, che si è sacrificato per salvare una nave in procinto di affondare.

Un tantino differente è la chiave di lettura data dalle opposizioni. Per esempio Maurilio Murru di Cinque Stelle sfodera una certosina controrelazione: «Questo è il vero resoconto di ciò che è accaduto durante questo anno di mandato: questo è ciò che hanno percepito i cittadini». E snocciola un dettagliatissimo rosario di articoli di stampa, scandito giorno per giorno. Le parole chiave dei titoli toccano i nervi scoperti dell’amministrazione: tassa di soggiorno, acqua gialla, asili nido, tartaruga, pioggia di fischi, Natale in bici, autorità portuale, e infine litigi, crisi, poltrone. «La relazione fatta dal sindaco è imbarazzante – dice Murru – le sue scuse non possono bastare».

Anche Giancarlo Carta e Manuel Alivesi sono tutt’altro che morbidi: si congratulano col nuovo presidente del Consiglio Esmeralda Ughi, fanno gli auguri agli assessori, ma poi affondano le stoccate: «Signor sindaco – dice Carta – i suoi compagni di partito non la volevano: abbiamo letto dichiarazioni da far paura». E Alivesi: «I cittadini si chiedevano: perché il sindaco non reagisce? Perché non si dimette?». E a ricordare che all’interno della maggioranza qualche focolaio acceso esiste eccome, ci pensa Marco Manca di Sel: «Se il sindaco ha dovuto rivoluzionare un’intera giunta, vuol dire che qualcosa non andava per niente bene. Da parte nostra c’è il rammarico di registrare l’esclusione totale dei partiti monogruppo che pure hanno contribuito alla vittoria con oltre 10mila voti. E che hanno sempre sostenuto il sindaco anche quando aveva problemi con il proprio partito. Annunciamo già da ora che, visto che il nostro apporto non viene richiesto, lasceremo le presidenze delle commissioni. In ogni modo il rimpasto dovrebbe aver sancito la coesione del Pd. La giunta ora è espressione di tutte le correnti e il tempo funziona da balsamo sui malumori personali. Anche le questioni programmatiche e le scelte amministrative contestate, potrebbero trovare soluzione. Per buona parte di queste avrà un ruolo importante Antonio Piu, il nuovo assessore alla Mobilità urbana. La ztl, il centro intermodale, la metropolitana di superficie sono progetti che rientrano nelle sue competenze. I consiglieri dell’area Ganau-Lai-Spissu hanno da subito contestato l’inversione di marcia di Sanna su questi temi e l’interruzione brusca della continuità amministrativa. Piu è espressione della corrente Demontis, ex assessore ai Lavori Pubblici nell’era Ganau. La ricucitura di queste divergenze, un po’ come è avvenuto durante tutti questi mesi di crisi, (sino alla sua rinuncia finale al ruolo di vicesindaco) sarà nelle sue mani.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Maltempo

Meteo Giuliacci, ciclone in arrivo: piogge intense e temperature in picchiata

Le nostre iniziative