La Nuova Sardegna

Sassari

Dalla lingua sarda alle parlate europee

di Barbara Mastino
Dalla lingua sarda alle parlate europee

Illorai, domani la presentazione del nuovo dizionario multilingue realizzato da Mario Puddu

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ILLORAI. Ha scelto il suo paese d’origine per presentare al pubblico la seconda edizione del suo “Ditzionàriu de sa limba e de sa cultura sarda” il professor Mario Puddu, studioso e docente nonché attivo divulgatore dell’utilizzo della lingua grazie a una passione e a studi decennali. L’opera, edita da Condaghes come la prima edizione del 2000 e la Grammatica del 2008, rappresenta un vero e proprio unicum nel panorama delle pubblicazioni linguistiche: al suo interno trovano infatti spazio più di 111mila lemmi tradotti in cinque lingue (italiano, spagnolo, francese, inglese e tedesco), una lunga serie di sinonimi e contrari, circa 12mila modi di dire, più proverbi, cognomi, termini scientifici (sezione curata dal professor Luciano Melis, che contiene più di diecimila lemmi),verbi con quadri sinottici delle desinenze, solo per citare le categorie principali.

Il tutto corredato da pregevoli illustrazioni (a cura di Giovannino Sedda e Alina Sabattini) e da schemi esemplificativi nonché da una ricca bibliografia. Importante la presenza delle traduzioni in più lingue, utile per farsi una precisa idea di differenze e similitudini, curate da vari docenti e studiosi: Giuseppina Pistis e Pinella Lenzu per il francese, Giuseppe Scano per l’inglese, Sonia Emanuela Campus per lo spagnolo, Anna Paola Matta e Marcello Frongia per il tedesco. Un lavoro che, come detto, è frutto di una ricerca ultradecennale, iniziata nel 1987 per la redazione della prima edizione e proseguita per altri quindici anni sino alla produzione della seconda, notevolmente arricchita rispetto alla già pregevole edizione precedente. Un libro da leggere, e non semplicemente un tomo da consultare, soprattutto per la scelta di elencare i termini nelle diverse varianti della lingua ma in un unico insieme, fattore che consente di vedere con un unico sguardo, così come per le traduzioni nelle lingue straniere, similitudini e differenze, e di arricchire il dizionario con citazioni ed esempi dell’uso delle parole nel quotidiano e nella letteratura. La lingua “utilizzata” è la lingua viva, è in sostanza lo spirito che anima lo studio del professor Puddu, che anche in questa seconda edizione sarà presto disponibile on line, come la prima, in una versione database: non pagine intere da leggere ma un archivio da consultare parola per parola. Il volume sarà presentato domani dall’autore in un incontro in programma alle 18 nel salone parrocchiale di Illorai alla presenza anche degli alunni delle scuole elementari ai quali sarà donata una copia dell’opera. La presentazione sarà animata dai canti del coro femminile Melàbrina.

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