La Nuova Sardegna

Sassari

Sorso, infrastrutture ai raggi x

Il Comune sta monitorando i siti critici: dalla Marina alle scuole e murature

2 MINUTI DI LETTURA





SORSO. Al via la valutazione della stabilità delle vecchie infrastrutture cittadine. L’amministrazione comunale di Sorso, guidata dal sindaco Giuseppe Morghen, ha dato mandato a una società esterna di effettuare il monitoraggio dei punti critici sparsi nel territorio comunale, soprattutto nelle zone maggiormente colpite dal nubifragio nel giugno 2014. Nei giorni scorsi, sono stati eseguiti i primi carotaggi lungo la passeggiata della Marina e lungo i vecchi muraglioni della città. Tutti i campioni verranno sottoposti a test di laboratorio per capire se e dove sussistano problemi di stabilità delle strutture.

La Marina. Attualmente il piazzale della Marina di Sorso è agibile: fu interdetto soltanto all’indomani del crollo, avvenuto nei mesi scorsi, di una parte della muraglia che contiene la Rotonda di Platamona. Nei giorni scorsi lungo il belvedere della Marina sono comparsi alcuni nastri delimitatori (soltanto per identificare l’area sott’indagine da parte dei tecnici) e i macchinari utilizzati per effettuare i carotaggi di controllo.

I muraglioni. Sotto esame sono finiti anche i due muraglioni di via Siglienti e viale Borio. Il primo, è quello che funge da contenimento per il posteggio di pertinenza della biblioteca comunale “S. Farina”: la zona è interdetta e transennata da mesi, compreso il tratto di strada che conduce alla sottostante entrata di servizio del monumento della fontana della Billellera. A preoccupare è soprattutto l’inclinazione della muraglia, che ha iniziato a pendere pericolosamente verso l’esterno ormai da tempo. Altro discorso andrebbe fatto per il muro di cinta del plesso scolastico “G. Cappai”, che si affaccia su viale Borio. Salvo qualche crepa negli intonaci, da un esame visivo sembra tutto in ordine. Ma il verdetto finale lo darà la perizia tecnica disposta dall’amministrazione.

La verifica. La ditta incaricata dal Comune sta effettuando una verifica sulle murature in pietra presenti in città e più in generale le infrastrutture colpite dal nubifragio che si è abbattuto sulla Romangia nel giugno 2014. Inoltre, l’amministrazione ha chiesto di monitorare anche la situazione del piazzale della Marina, soprattutto la zona ovest. I risultati delle prove di laboratorio dei campioni estratti e la relazione finale con lo studio delle opere sono attesi a breve.

«I tecnici – spiega Morghen – stanno ancora lavorando e per ora non abbiamo ricevuto relazioni ufficiali. A breve avremo la situazione complessiva e vedremo se dal punto di vista strutturale ci sono strutture che mostrano pericolosità o meno. Dopo di ché, se ci sarà bisogno valuteremo come e dove intervenire per consolidare eventuali punti critici». (s.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google

Primo Piano
Il raid

Undici furgoni a fuoco nella notte: attentato contro un’azienda logistica del sud Sardegna – Le indagini

Le nostre iniziative