Autonomia ed Europa, l’importanza delle riforme
SASSARI. «In presenza delle riforme istituzionali da tempo in atto in Italia, e segnatamente di quelle che più direttamente incidono sul ruolo da riservare al sistema delle autonomie, si rivela di...
SASSARI. «In presenza delle riforme istituzionali da tempo in atto in Italia, e segnatamente di quelle che più direttamente incidono sul ruolo da riservare al sistema delle autonomie, si rivela di particolare importanza chiedersi, da un lato, se anche in questo specifico ambito tali riforme rispondano realmente a una richiesta in tal senso dell’Unione; dall’altro, a quali principi le stesse devono essere ispirate». Queste alcune delle domane a cui l’Associazione ex consiglieri regionali della Sardegna ha cercato di rispondere in un partecipato convengo, tenutosi lo scorso venerdì in sala Angioy, dedicato al ruolo delle autonomie regionali e locali nella costituzione di un’Europa unita nelle diversità. Di primissimo piano il parterre dei relatori, con i lavori aperti da un lungo saluto del sindaco Sanna e proseguiti da Paolo Fois. Al tavolo, tra gli altri, anche Ugo Villani, dall’università di Bari, Omar Chessa, Giorgio Macciotta, Alberto Merler.
«Occorre prendere in considerazione – hanno spiegato i relatori – le tendenze che in questa materia prevalgono nel diritto dell’Unione, passato da una iniziale indifferenza nei confronti delle autonomie europee al riconoscimento alle stesse nei Trattati istitutivi di un ruolo significativo, imperniato sull’applicazione dei principi di prossimità e di sussidiarietà».
Il sindaco ha ricordato che l’anno prossimo si celebreranno i 700 anni degli Statuti sassaresi, con l’associazione che si è detta pronta a dedicare la tema un successivo convegno di approfondimento.
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