La Nuova Sardegna

Sassari

Conto corrente svuotato dalla badante

di Gianni Bazzoni
Conto corrente svuotato dalla badante

Donna sassarese denunciata: utilizzava il bancomat della pensionata. Nei guai anche due persone che vendevano online

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SASSARI. Una anziana derubata dalla badante alla quale - durante il ricovero in ospedale - aveva affidato la tessera bancomat per i prelievi necessari a sostenere le spese correnti. Un truffatore seriale scoperto dopo avere recapitato a un acquirente sassarese - che aveva optato per l’aquisto on line - una confezione che al posto del telefonino ordinato (e pagato 300 euro) conteneva sassi di eguale peso. E un pregiudicato che - dopo avere “rubato” l’identità di un utente - ha collezionato decine di truffe e ha incassato sul circuito PayPal oltre 50mila euro.

Sono questi i risultati di una complessa indagine sviluppata dagli investigatori della squadra mobile della questura di Sassari (Sezione IV, Reati contro il patrimonio) che si è conclusa con la denuncia di una donna sassarese di 48 anni, di un uomo di 40 anni, residente in provincia di Pisa (il truffatore seriale) e di un pregiudicato napoletano di 35.

La badante. La donna, D.S., 48 anni, aveva prestato assistenza domiciliare a una anziana nel periodo di ricovero in ospedale e durante la lunga degenza post-operatoria a casa. La signora, titolare di una piccola pensione - che vive sola e senza parenti - si era affidata con fiducia alla badante, alla quale aveva anche consegnato la tessera bancomat e rivelato il pin di accesso allo sportello automatico, autorizzandola ai prelievi necessari per la vita quotidiana. Dopo un certo periodo, una volta tornata a casa e ristabilitasi, l’anziana donna è rientrata in possesso della sua tessera bancomat e ha scoperto che erano stati effettuati numerosi prelievi non autorizzati sul proprio contro corrente, tutti apparentemente regolari. Dalle indagini degli investigatori della squadra mobile - guidati dal dirigente Bibiana Pala - esclusa l’azione di possibili pirati informatici, sono emersi forti indizi nei confronti della badante. A più riprese - profittando della frequentazione della casa - si sarebbe impossessata della carta bancomat riuscendo a prelevare diverse migliaia di euro, fino a consumare i pochi risparmi della donna. L’indagata è stata denunciata per furto pluriaggravato e indebito utilizzo di carte di credito e pagamento.

Truffatore seriale. Si era specializzato in truffe con il sistema della vendita on line su siti di e-commerce. P.P., 40 anni, residente nella provincia di Pisa, è stato scoperto dopo l’ennesima azione, questa volta ai danni di un acquirente sassarese che aveva abboccato all’annuncio civetta per la vendita di uno smartphone di fascia alta al vantaggioso prezzo di 300 euro. Il tutto corredato da foto, scontrino fiscale e garanzia. Il giovane sassarese aveva effettuato il pagamento anticipato con addebito su carta prepagata, solo che nella confezione al posto del telefonino c’erano dei sassi. Indagini incrociate hanno consentito di appurare truffe analoghe nei confronti di altri acquirenti della penisola. L’uomo è stato denunciato per truffa.

Lo specialista. Truffe messe a segno in tutta Italia con un profitto illecito di oltre 50mila euro. Lo specialista, F.F., 35 anni di Napoli, pregiudicato è stato scovato dagli investigatori della squadra mobile a conclusione di una delicata attività. Frode informatica, sostituzione di persona, falso materiale e ideologico commesso da privato: questi i reati contestati. L’indagato era riuscito a violare l’account di posta elettronica di un ignaro utente del web e aveva modificato i parametri di accesso alla casella di posta. Poi, servendosi di documenti falsi e sostituendosi alla vittima, aveva aperto un account PayPal. Su Ebay aveva quindi pubblicato numerose inserzioni di vendita di prodotti elettronici (in particolare telefonini, consolle per videogiochi). Tanti gli acquirenti tratti in inganno che hanno pagato in anticipo somme tra i 300 e gli 800 euro con transazioni PayPal. In nessun caso la merce è stata spedita. La società PayPal - in virtù degli accordi di protezione commerciale per il buon esito della transazioni - aveva dovuto fare fronte all’impegno di garantire a tutti i clienti raggirati l’immediato rimborso delle somme versate al truffatore. L’operazione è stata portata termine con la collaborazione della squadra mobile di Caserta e dei funzionari del Servizio antifrode PayPal di Dublino.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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