Un vertice dei 66 sindaci sull’area metropolitana
SASSARI. Sono pronti a ribadire le loro posizioni sulla riforma degli enti locali e chiedere a gran voce, anche per il Sassarese, la creazione di un'area-città metropolitana, nonostante la secca...
SASSARI. Sono pronti a ribadire le loro posizioni sulla riforma degli enti locali e chiedere a gran voce, anche per il Sassarese, la creazione di un'area-città metropolitana, nonostante la secca chiusura ribadita nei giorni scorsi a Nuoro dal padre della Riforma, l’assessore regionale agli Enti Locali Cristiano Erriu, che ha spiegato che l’unica possibile area metropolitana nell’isola, per una questione di desnistà abitativa, è quella di Cagliari.
Chiusura rimandata al mittente dai sindaci dei sessantasei comuni del Nord-Ovest della Sardegna, su invito del primo cittadino sassarese Nicola Sanna, si incontreranno domani, martedì 27 ottobre, alle 16, nella sala Langiu del comando della polizia municipale di Sassari, in via Carlo Felice.
«Quando un'area svolge funzioni direzionali di primaria importanza e non consente ad altre realtà urbane complesse, con altrettante funzioni metropolitane, di qualificarsi nel panorama nazionale ed europeo come sistema metropolitano – ha detto il sindaco di Sassari Nicola Sanna replicando a Erriu – lede le possibilità di sviluppo del restante territorio regionale».
«In Sardegna le funzioni metropolitane possono essere svolte indipendentemente da un limite dimensionale demografico. È il momento di attribuire funzioni istituzionali più forti, con l’affermazione del principio di una perfetta simmetria tra Nord e Sud dell'Isola: oltre all’area metropolitana di Cagliari, che già svolge le funzioni di capoluogo di regione e che nessuno mette un discussione, va istituita anche quella di Sassari, affinché siano date al Nord Sardegna le stesse chance del Sud», conclude il sindaco.
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